Brozovic non è sacrificabile: ecco la sua importanza nel gioco dell’Inter

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1 Settembre 2020, 21:14
Conte Brozovic Conte Brozovic
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Il nome di Marcelo Brozovic rientra tra quelli dei possibili partenti nell’Inter. Il profilo del croato piace a molti grandi club, ma lui giura amore eterno ai nerazzurri. Ecco perché una sua partenza non va sottovalutata.

REPUTAZIONEMarcelo Brozovic giura amore all’Inter, alla sua maglia e ai suoi colori. Del resto, con 200 presenze totali, è il quarto più “anziano” nell’attuale rosa nerazzurra. I più vicini sono Andrea Ranocchia a 207 e Danilo D’Ambrosio a 209. Con 23 reti complessive in cinque stagioni e mezzo, è invece il terzo più prolifico. Davanti solo Lautaro Martinez (30 gol) e l’immenso Romelu Lukaku (34 reti al primo anno con l’Inter). Numeri che non costituiscono una sentenza, ma che rendono l’idea del suo peso in squadra. Non a caso, nel derby di ritorno di febbraio la fascia di capitano è finita sul suo braccio. E da capitano ha innescato la rimonta dell’Inter, accorciando il risultato a inizio secondo tempo. E proprio Brozovic è stato il primo marcatore della prima Inter di Antonio Conte, avviando il 4-0 contro il Lecce alla prima giornata.

PESO SPECIFICO – Ma è in altri numeri (presi da WhoScored) che si legge l’importanza che Brozovic ricopre nell’Inter, e nello sviluppo della sua manovra. Con 61,7 passaggi di media a partita (89% di precisione) e 4,8 passaggi lunghi, è il metronomo irraggiungibile dei nerazzurri. A lui si avvicina solo Nicolò Barella, fido scudiero con 41,9 passaggi (di cui 2,6 lunghi) in media a partita. Il croato si è sempre distinto per un tocco estremamente pulito e una gittata ficcante nello scarico: non a caso è il miglior assistman (a parimerito con Alexis Sanchez) della stagione dell’Inter, con 9 assist totali. In tutti i numeri appena citati, è il migliore tra i compagni. E la storia si ripete analizzando i contrasti vinti: 2 a partita, anche qui il nerazzurro numero uno. Cede il trono solo alla voce “passaggi intercettati”: terzo con 1,4 dietro a Diego Godin e Milan Skriniar.

UNICO – Per questi numeri, e per la sua abilità in cabina di regia, Brozovic è un giocatore quasi unico, imprescindibile nell’undici nerazzurro. La trama dell’Inter si regge anche – e soprattutto – sulla sua indefessa applicazione in entrambe le fasi: non a caso, è stato il giocatore con più chilometri percorsi nell’ultima Serie A. Cederlo non è da considerarsi eretico, ma nemmeno troppo auspicabile. Risulta estremamente difficile sostituire un profilo come il suo, e i potenziali sostituti non sono a buon mercato. La cifra richiesta dai nerazzurri per Brozovic è chiara: 40-50 milioni di euro, che dovranno però essere necessariamente investiti per colmare il suo vuoto.


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