Biscardi vince la battaglia, all’Inter mancano sempre scudetti

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5 marzo 2016, 17:56
Biscardi

Aldo Biscardi: un nome, una leggenda. Chiunque segua questo sport almeno una volta avrà visto – o almeno sentito parlare – del “Processo”. Il processo del lunedì: “Il Processo di Biscardi”. Per anni il motivetto di ogni lunedì era il medesimo, oggi grazie a Gianni Infantino il sogno può diventare realtà. Contento lui, contenti tutti, ma il passato resto e le macchie non vanno via

MOVIOLA IN CAMPO – Settimane, mesi, anni a rincorrere lo stesso sogno, a ripetere la stessa frase: Ci vuole la moviola in campo!. Che per chiunque provasse a imitare Aldo Biscardi, diventava: “Gi vuole la moviola in gambo!”. Oggi, grazie all’OK di Gianni Infantino, l’ossessione di Biscardi rischia di diventare realtà. Il commento sarà sicuramente: “Era ora!”. Peccato, però, che negli anni passati – quando la moviola non esisteva, ma già si invocava – ne sono state fatte di cotte e di crude, poi si è scoperto anche il perché dell’assenza della moviola, visto che perfino quella che veniva fatta durante “Il Processo di Biscardi” veniva manipolata dai piani alti, leggasi da Luciano Moggi. Anni vissuti in piena era “Calciopoli“, dove la corruzione – secondo quanto emerso in varie puntate processuali – partiva dagli arbitri in campo per poi diramarsi tra designatori ed ex arbitri/designatori, il cui compito era quello di mascherare le malefatte dei colleghi.

ANNI SENZA MOVIOLA – Le critiche arbitrali, solo nell’ultimo ventennio, sono molteplici. Si va dall’ormai storico contatto in area di rigore tra Mark Iuliano e Ronaldo, in un Juventus-Inter dal sapore di scudetto, per finire al gol fantasma di Sulley Muntari in un Milan-Juventus che avrebbe praticamente lanciato i rossoneri verso il tricolore. Ma questo è avvenuto nei big match, il vero danno è stato fatto – per anni – durante interi campionati. Come dimenticare quanto avvenuto nel campionato 2001/02? Sì, quello culminato con la beffa del 5 maggio, quando l’Inter buttò al vento uno scudetto già vinto, o per meglio dire già fatto vincere ad altri, tenuti a galla fino all’ultima giornata, mentre i nerazzurri di Hector Raul Cuper avrebbero potuto festeggiare il proprio quattordicesimo scudetto con qualche settimana d’anticipo, se solo il campionato fosse stato regolare. Quindi sì: che sia moviola in campo e che vinca il migliore, sul campo.







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