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Bellerin o Zappacosta a destra: come giocherebbe l’Inter con i due nuovi esterni

L’Inter prepara il dopo Hakimi (vedi articolo) e lo fa puntando sostanzialmente due nomi: Zappacosta e Bellerin. I due sono due giocatori che occupano la stessa zona di campo ma che sono totalmente diversi nelle caratteristiche. Ecco come giocherebbero i nerazzurri con i due stili di gioco. 

Zappacosta sulla scia di Hakimi

LA SPINTA DI DAVIDE – L’ex Genoa Davide Zappacosta, ora tornato al Chelsea al termine del prestito, per caratteristiche è quello che più si avvicina ad Achraf Hakimi. Costante proiezione offensiva, voglia di puntare l’uomo e anche discreta velocità senza palla con un’ottima progressione. Avendo giocato inizialmente anche da terzino destro in una difesa a quattro, Zappacosta ha anche un’ottima attitudine difensiva. Anche se preferisce sgroppare sulla fascia. Partendo dal presupposto che Hakimi dal punto di vista offensivo sia quasi insostituibile, l’ex Genoa per Simone Inzaghi sarebbe la soluzione più simile al marocchino. Per continuare la strada tracciata e percorsa da Antonio Conte. Nella Serie A appena conclusa Zappacosta ha timbrato 4 volte il cartellino. Servendo anche 2 assist in 25 presenze totali (qui tutte le statistiche dell’ex Genoa).

Bellerin complementare a Perisic

L’ATTENZIONE DI HECTOR – Discorso un po’ diverso per Hector Bellerin. L’esterno dell’Arsenal ha giocato in campionato le stesse partite di Zappacosta (25) trovando però un solo gol. E servendo 3 assist. Le attitudini dello spagnolo sono più difensive facendo della corsa e dell’attenzione le sue qualità migliori. Un giocatore più difensivo che potrebbe però far comodo all’Inter. Con il suo ingresso in squadra si libererebbe dai compiti difensivi l’altro esterno di fascia. Quello mancino, ovvero Ivan Perisic. Il croato l’anno scorso si è reinventato giocando a tutta fascia ma in questo Euro 2020, tornato a giocare nel 4-2-3-1 da esterno alto, ha dimostrato che quello sia il suo ruolo ideale. Con Bellerin più difensivo di Hakimi, la possibilità di liberare Perisic da molti compiti difensivi è un’opzione. Con lo spagnolo che andrebbe a creare una sorta di difesa a quattro in alcune fasi del match.

Come giocava la Lazio di Inzaghi

EQUILIBRIO TATTICO – Se andiamo a guardare anche come Inzaghi ha sempre impostato la sua Lazio, si può notare come a un esterno più offensivo come Manuel Lazzari sia sempre stato proposto un elemento più difensivo sulla corsia opposta. Prima Senad Lulic e poi Mohamed Fares sono giocatori che hanno più attitudine difensiva di Lazzari. Ecco perché l’opzione Bellerin potrebbe essere quella più ideale per il nuovo tecnico nerazzurro. Vedremo cosa regalerà a Inzaghi il duo Beppe Marotta-Piero Ausilio in sede di mercato.

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