Barella, ecco l’indizio dell’Inter su Nainggolan! E occhio al big in mezzo

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25 giugno 2019, 22:30
Barella Nainggolan

L’Inter tratta a oltranza per Nicolò Barella, assistito dello stesso procuratore di Radja Nainggolan (Alessandro Beltrami), ma gli indizi che provengono dalle mosse nerazzurre allontanano sempre più il belga da Milano. Ad agosto scorso poteva essere convivenza tra Radja e Nicolò, poco meno di un anno dopo uno esclude l’altro per ragioni extra campo e meramente economiche. Con un occhio al profilo di un big nella seconda parte di calciomercato estivo

MONDO CAPOVOLTONicolò Barella è un obiettivo dell’Inter dalla scorsa estate, quando Piero Ausilio sondò la disponibilità del Cagliari a cedere il gioiello sardo incassando risposta affermativa con la condicio sine qua non di poterlo liberare solo nei primi giorni di agosto in modo da poter reperire un valido sostituto. Era l’Inter di Luciano Spalletti, che aveva da poco accolto il pupillo Radja Nainggolan e si apprestava a scegliere se affondare su Arturo Vidal oppure Keita Balde: i nerazzurri ragionavano se affiancare un altro centrocampista al belga o aumentare il numero di soluzioni offensive, optando poi per la seconda strada con il cileno ex Juventus al Barcellona e il senegalese ex Lazio a Milano in prestito con diritto di riscatto a prima vista difficilmente esercitabile. La scelta di Spalletti e Ausilio chiuse quindi le porte a Barella, il cui nome è stato continuamente accostato all’Inter da quel momento in poi. Lo stesso Nainggolan si era speso in elogi per il giovane sardo, nel quale il belga ha svelato di rivedere se stesso, portando tutti a pensare che i due membri della stessa scuderia potessero ritrovarsi in campo insieme nell’Inter 2019-2020. Qualche mese più tardi è cambiato tutto: Spalletti è stato esonerato, Nainggolan era stimato calcisticamente da Antonio Conte (lo avrebbe portato volentieri al Chelsea due anni fa) ma nel calcio le valutazioni cambiano in breve tempo e gli eccessi extra campo del belga non possono che metterlo alla porta in ottemperanza alle linee guida improntate sulla disciplina tracciate dal nuovo tecnico nerazzurro e dall’AD Sport Beppe Marotta. Marotta appunto, colui il quale, fosse stato in carica da giugno e non da dicembre, avrebbe quasi certamente impedito tante delle cose accadute nel corso della stagione appena conclusa: dall’investimento sul belga alla presenza di Wanda Nara a Tiki Taka e via dicendo. Non è un caso che il primo provvedimento preso dall’ex dirigente bianconero sia stato proprio ai danni di Nainggolan.

INDIZIO E RAGIONI DI BILANCIO – Ecco quindi che l’investimento nerazzurro su Barella, la cui valutazione sta salendo vertiginosamente sui 45 milioni di euro complessivi senza che i nerazzurri lascino trapelare segnali di rottura, prevede oggi inequivocabilmente il subentro del sardo nella spesa effettuata un anno fa per Nainggolan e non più un contorno alla portata principale. L’ex Roma ha un costo residuo a bilancio di circa 29 milioni di euro (essendo arrivato a Milano per una valutazione di 38 milioni comprensiva dei cartellini di Davide Santon e Nicolò Zaniolo, rispettivamente 9,5 e 4,5 oltre alla parte cash da 24): l’idea dell’Inter è quella di cederlo a titolo definitivo almeno a quella cifra, inserirlo in qualche scambio con la medesima valutazione oppure piazzarlo in prestito oneroso con obbligo di riscatto magari condizionato a un certo numero di presenze tra un anno quando sarà ulteriormente ammortizzato. Barella andrebbe quindi a occupare lo slot lasciato libero dal belga: l’accordo con la società nerazzurra è totale, si attende il giusto incastro al quale si sta lavorando con Alessandro Beltrami per andare a dama.

OCCHIO AL BIG… TRA UN PO’ – Una volta esauritasi la prima parte del calciomercato estivo contrassegnata da plusvalenze e ragionamenti all’insegna del bilancio, l’Inter avrà le mani più libere per lavorare sul successivo esercizio. Le cessioni sono e saranno fondamentali per aumentare considerevolmente i margini di manovra (riferimento che si estende anche e soprattutto ai vari Mauro Icardi, Ivan Perisic e Joao Mario), dal momento che i nerazzurri hanno in mente due grandi colpi: uno in attacco, oltre all’arrivo di Edin Dzeko, e uno a centrocampo. Mesi fa circolavano i nomi di Ilkay Gundogan e Ivan Rakitic, oggi non se ne parla più ma è un dato di fatto che Marotta e Ausilio siano alla ricerca di un profilo di livello internazionale da consegnare nelle mani di Conte. Marcelo Brozovic, Barella, un big: questa sulla carta, ad oggi, la mediana titolare che vuole comporre l’Inter. Stefano Sensi, Roberto Gagliardini e Matias Vecino (in mancanza di richieste) sarebbero le riserve. Impensabile infatti che l’Inter possa impegnarsi a riscattare Sensi dal Sassuolo (cosa che dovrà fare non secondo obbligo giuridico ma morale, vista la valutazione del Primavera di turno per coprire interamente il costo del prestito), investire per Barella e poi ancora su un big dall’ingaggio inevitabilmente più alto senza che esca Nainggolan. Tutto questo senza considerare le manovre in attacco. Manca poco, si entra nel vivo della strategia di rafforzamento del centrocampo nerazzurro targato Marotta-Conte. Con Barella, con un big, senza Nainggolan. Offerte permettendo.

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