All’Inter manca un centrale di ruolo? Conte ha altri pensieri

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18 Ottobre 2020, 09:50
Diego Godin Cagliari Diego Godin Cagliari
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I tanti gol subiti delle prime uscite, e le lacune dei singoli, hanno riaperto vecchie ferite e antichi dubbi. Il pacchetto di centrali dell’Inter è adatto per le disposizioni del suo tecnico? Proviamo a vederci chiaro

DOMANDE – Cominciano a piovere critiche sull’Inter 2.0 targata Antonio Conte. La sconfitta nel derby e le 8 reti subite in 4 partite hanno fatto lampeggiare diverse spie nel cruscotto nerazzurro. L’ondata di critiche, presagio tradizionalmente positivo in attesa di tempi migliori, ha riaperto vecchie ferite tirando in ballo le lacune del mercato. Le prestazioni deludenti di Kolarov, però, hanno spinto i tifosi a porsi due domande fondamentali. 1) Ha ancora senso restare incagliati ai dogmi della difesa a 3? L’Inter ha un numero, e un tipo, di difensori, adeguato per stare dietro ai dettami del suo tecnico?

ALIBI – Abbiamo cercato di rispondere alla prima domanda in QUESTO articolo. Il profilo di Kolarov, al momento, non sembra adatto per svolgere al meglio il ruolo di terzo centrale. Ma i problemi della difesa nerazzurra non possono essere totalmente caricati sul serbo. In più, non bisogna dimenticare la situazione estremamente deficitaria in cui l’Inter ha dovuto preparare il suo derby. La difesa è il reparto maggiormente intaccato dall’emergenza COVID, e mentre Bastoni (uomo chiave delle prossime uscite) si è già negativizzato, per Skriniar ci sarà ancora da aspettare.

VALUTAZIONI – Queste precisazioni rendono bene l’idea del contesto in cui l’Inter ha preparato il derby, ma gli interrogativi dell’ambiente partono da più lontano. I nerazzurri, al momento, contano questi interpreti per il pacchetto di difesa: Stefan de Vrij, Milan Skriniar, Alessandro Bastoni, Aleksandar Kolarov, Danilo D’Ambrosio, Andrea Ranocchia e Matteo Darmian. Ieri Conte è stato costretto a portarsi in panchina diversi Primavera, ma è indiscutibile che tre dei suoi elementi chiave in difesa nascono come terzini, o esterni a tutta fascia nell’evoluzione più moderna. La trasformazione in difensori ‘puri’ presenta inevitabili alti e bassi (attendiamo ancora di capire dove Conte riterrà utile impiegare Darmian). In tale contesto, però, ha avuto davvero senso la cessione di Diego Godin al Cagliari? Bisogna rispondere a questa domanda tenendo presente che l’Inter aveva necessità di far spazio ad Arturo Vidal e l’ingaggio dell’uruguaiano rappresentava un grosso ostacolo in tal senso.

FUTURO – In più, non bisogna dimenticare le grandi difficoltà di adattamento che lo stesso Godin aveva presentato durante tutto l’arco della stagione passata. La sostituzione (ideale) con Kolarov nel roster dei difensori è stata ritenuta conveniente per almeno tre motivi: il diverso peso finanziario delle operazioni, la maggior duttilità di Kolarov e la sua grande abilità nel far partire l’azione da dietro. Abbiamo sottolineato più volte le grandi potenzialità tattiche e trasformiste di questa Inter, che avrebbe le carte in regola per interpretare almeno una decina di moduli diversi. Le redini della situazione restano saldamente in mano a Conte, che al momento sembra essere più concentrato su altre lacune tattiche. L’Inter ha semplicemente bisogno di ritrovare equilibrio, magari cominciando a riprendere familiarità col cambiamento strutturale.



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