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Alex Telles, che rimpianto dell’Inter! Sacrificato per Erkin, Ansaldi e Dalbert

Alex Telles è l’uomo che, trasformando il calcio di rigore assegnato al Porto nel secondo tempo supplementare del ritorno degli ottavi di finale di Champions League, ha di fatto eliminato la Roma. Il terzino sinistro brasiliano, passato anche dall’Inter nel 2015/2016, può essere inserito tra i rimpianti nerazzurri in un ruolo che da innumerevoli anni continua a riservare delusioni

LA PARENTESI NERAZZURRA – Oggi Alex Telles è salito alla ribalta su tutti i giornali per il gol realizzato in Porto-Roma, valso ai portoghesi l’accesso ai quarti di finale di Champions League. Come in molti ricorderanno, il terzino sinistro brasiliano è un ex giocatore dell’Inter, voluto in nerazzurro da Roberto Mancini. Era l’ultimo giorno del mercato estivo 2015 e la squadra di mercato interista composta da Piero Ausilio e Marco Fassone era in cerca di un centrocampista e un terzino sinistro: Mancini, fino a poco più di anno prima sulla panchina del Galatasaray, era rimasto colpito dalle qualità di Telles al punto tale da convincere la dirigenza turca a prelevarlo dal Gremio. Dopo averlo fatto esordire in Champions agli ottavi contro il Chelsea e aver vinto insieme la Coppa di Turchia, l’ex tecnico nerazzurro ottiene il sì di Fassone e Ausilio per prelevare dal suo ex club sia lui che Felipe Melo. La cifra sborsata per strapparlo ai turchi è di poco più di un milione di euro con diritto di riscatto a circa 8 per una valutazione totale tra i 9 e i 10 milioni. Il brasiliano esordisce subentrando dalla panchina nel derby vinto 1-0 contro il Milan (con gol di Fredy Guarin), per poi essere riproposto da titolare nelle gare successive contro Chievo, Verona, Fiorentina e Sampdoria. Contro gli scaligeri a San Siro realizza un assist da corner proprio per l’ex compagno al Galatasaray Felipe Melo e, in generale, mostra buone qualità con la palla tra i piedi e in fase di spinta. Pian piano però l’allora ventiduenne Telles esce dai radar a vantaggio dei vari Danilo D’Ambrosio, Yuto Nagatomo e Davide Santon pagando qualche pecca in fase difensiva.

LA SCELTA DI NON RISCATTARLO – Già in primavera iniziano così a trapelare le prime notizie che vedono Piero Ausilio intento a bloccare Caner Erkin (sempre dalla Super Lig turca, ma questa volta dal Fenerbahce) a parametro zero, notizia che sorprende solo in parte perché già con Walter Mazzarri in panchina c’erano state delle voci a riguardo: sono i primi indizi che Alex Telles non sarà riscattato dai nerazzurri. In effetti la stagione volge al termine e, con l’Inter che fallisce la qualificazione alla prossima Champions League classificatasi quarta, il brasiliano fa ritorno al Galatasaray che lo avrebbe poi girato al Porto nel mese di luglio per circa 6 milioni di euro. La dirigenza interista ritiene eccessiva la spesa prevista per il riscatto e decide di virare su Cristian Ansaldi, reduce da una buona stagione al Genoa: i rossoblu lo riscattano a pochi milioni di euro dallo Zenit San Pietroburgo e lo girano all’Inter per una valutazione che, compreso il cartellino di Diego Laxalt, sfiora i 10 milioni di euro. L’argentino, a pochi giorni dall’inizio del campionato, si infortuna subito: è l’inizio della fine della sua avventura nerazzurra, che terminerà ai box dopo aver disputato una stagione costellata di acciacchi e prestazioni al di sotto della sufficienza. E Caner? Dopo averne valutato alcune prestazioni nell’Europeo disputato con la Turchia e nel precampionato, la dirigenza nerazzurra concorde con il subentrato allenatore Frank de Boer lo cede clamorosamente al Besiktas. Il posto di Ansaldi, ceduto poi al Torino e in procinto di essere riscattato dai granata alla prossima presenza (QUI l’articolo), verrà preso da Henrique Dalbert, apprezzato da Ausilio durante la stagione al Nizza e approvato sia da Walter Sabatini nel ruolo di coordinatore del network sportivo di Suning che dal neo tecnico Luciano Spalletti. Anche il brasiliano, approdato in nerazzurro dopo una trattativa al rialzo durata oltre due mesi per 20 milioni più bonus, si rivelerà deludente andandosi ad aggiungere all’infinita lista di terzini sinistri non in grado di diventare padroni della fascia.

RIMPIANTO – Alex Telles, invece, eletto miglior giocatore del campionato portoghese 2017/2018 da WhoScored con tre reti e ben 14 assist, si sta confermando anche in questa stagione elemento valido: tralasciando il gol su calcio di rigore, il brasiliano spicca per qualità tecnica e per un piede mancino potente e preciso che lo porta al cross teso con estrema facilità. Non è un caso che sia lui l’incaricato dei calci da fermo della formazione allenata da Sergio Conceiçao, aspetto in cui l’Inter attuale è carente da troppo tempo. Insomma, si è spesso parlato dei rimpianti per il mancato riscatto di Joao Cancelo (che per quasi 40 milioni di euro ha imposto delle riflessioni in ottica Financial Fair Play) sulla fascia opposta, ma uno sforzo per puntare su Alex Telles ai tempi si poteva fare.

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