3 appunti su Inter-Shakhtar Donetsk: Lukaku-Lautaro Martinez 54, Barella super

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18 Agosto 2020, 08:00
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La rubrica “3 appunti” pone l’attenzione su tre aspetti singolari di una partita. La prestazione di un singolo giocatore, una rete, o un dato statistico: tre cose da porre in risalto. In Inter-Shakhtar Donetsk impossibile non evidenziare l’approccio tattico, l’intesa tra Lukaku e Lautaro Martinez, e la prova di Barella.

1. PREPARAZIONE – La prima cosa che risalta di Inter-Shakhtar Donetsk è la preparazione semi-perfetta della gara. Antonio Conte e i suoi hanno lavorato benissimo dopo la vittoria sul Bayer Leverkusen. Citando José Mourinho, la retroguardia nerazzurra ha controllato gli ucraini con il “non possesso”. Nessun tentativo irruento di spezzare il fraseggio avversario, ma attesa e posizionamenti perfetti per disinnescare completamente la veemenza dello Shakhtar. Motivo per cui, nonostante un possesso palla del 57%, la squadra di Luis Castro ha prodotto un solo tiro in porta.

2. CINQUANTAQUATTRORomelu Lukaku e Lautaro Martinez sono ufficialmente la miglior coppia gol nella storia dell’Inter, in una singola stagione. Grazie alla duplice doppietta in Inter-Shakhtar Donetsk, la coppia dei sogni sale a 54 gol stagionali: surclassati Adriano e Obafemi Martins (50 gol nel 2004/05). La ribalta è tutta per il numero 10 argentino: una prestazione quasi rabbiosa del Toro, che prima insacca di testa l’1-0, e poi scocca il destro che vale il 3-0. Prime due reti per l’argentino in questa Europa League, arrivate nel momento più decisivo. Ma c’è gloria anche per Lukaku: grazie a due fiammate nel finale, sale a 33 reti in stagione. Ne bastano due per superare Ronaldo (34 nel 1997/98) come miglior attaccante al primo anno all’Inter. I due hanno anche segnato insieme sette volte nella stessa partita: come Serena-Diaz nel 1988/89 (43 gol complessivi) e Perisic-Icardi nel 2017/18 (40 reti).

3. INCOMMENTABILE – Nonostante le doppiette di Lautaro Martinez e di Lukaku, la palma di migliore in campo porta un altro nome. Ed è quello di Nicolò Barella, che sforna un’altra prestazione magnifica. Il 23enne numero 23 non è solo grinta e quantità: ha anche piedi educatissimi, come testimonia il cross per la rete del vantaggio. Ma è un’altra la caratteristica che sale alla ribalta. Più di molti altri compagni, Barella riesce a leggere perfettamente i micro-momenti della partita, portando l’intensità giusta nel momento più giusto. Una prova è proprio l’azione dell’1-0 Inter: Barella raccoglie il rinvio sbagliato di Pyatov e con uno strappo (più annesso dribbling) cambia drasticamente l’inclinazione della gara. Il futuro è suo.




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