Si cerca un nuovo Totocalcio, un anno fa idea “7 più 7” – CdS

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25 Marzo 2020, 10:41
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Il “Corriere dello Sport” scrive che il mondo del calcio sta pensando a una riedizione del Totocalcio per trovare nuovi finanziamenti.

C’ERA UNA VOLTA – Il destino del calcio italiano? 1-x-2, fate la vostra giocata. Corsi, ricorsi. Il tempo va avanti, ci scappa, accelera e frena bruscamente, ma avanza comunque; eppure in piena emergenza Coronavirus e con un sistema-calcio italiano che rischia il default torna di moda il caro vecchio slogan: se mi volto indietro vedo il futuro. Voltiamoci dunque e ripassiamo la storia: nell’Italia uscita a pezzi dalla guerra la schedina del Totocalcio divenne il collettore fondamentale per il finanziamento dello sport italiano. Nel novembre del 1945 il CONI chiese al Ministero dell’Interno di poter gestire le scommesse e i pronostici. La risposta arrivò pochi mesi dopo, nel gennaio del 1946. Si può fare. Come riporta il «Dizionario del calcio italiano» la ripartizione degli introiti fu la seguente: il 45% degli incassi nel montepremi, il restante 55% suddiviso tra Stato (16%), CONI (7%), FIGC (5%), le ricevitorie (7%) e la SISAL (20%). E vissero tutti felici e contenti per lunghe stagioni, finché – da una ventina d’anni – le scommesse online si sono mangiate la torta dei giochi correlati al calcio e il Totocalcio (pur arricchito da concorsi come «Totogol» e «9») è diventato un gioco di nicchia.

NUOVA FORMULA – In queste ore il nostro sistema-calcio le sta pensando tutte per grattare soldi dove ciò sia possibile. Idea: un nuovo Totocalcio. Un gioco moderno dal quale ottenere una parte dei ricavi, cercando di non gravare sugli equilibri del rapporto Stato-concessionario. La volontà della Lega di Serie A è quella di chiedere una revisione del Decreto Dignità che di fatto ha cancellato ogni forma di reclame sul gioco. Obiettivo: cancellare il divieto di pubblicità imposto alle società di scommesse per aiutare la ripresa del calcio. Di fatto è (sarebbe) un Decreto salva-pallone. Bisognerà poi capire quanto guadagno potrà portare il «Nuovo Totocalcio». L’anno scorso il Totocalcio ha girato allo Stato meno di 2 milioni (1.924.121 per la precisione), cifra irrilevante sui circa 14 miliardi di entrare garantite dal settore giochi.

IDEA DA TROVARE – Matteo Mauri, responsabile della comunicazione Dogane e Monopoli, argomenta:«L’urgenza è quella di contenere le perd te della Serie A e in questo momento di grande crisi vale tutto. In realtà già un anno fa c’era l’intenzione di rilanciare la formula del Totocalcio. Avevo sentito l’allora Sottosegretario con delega allo sport, Giorgetti, che ne aveva parlato con i vertici del calcio: si era ipotizzato di fare una schedina 7+7 cioè 7 risultati fissi più 7 combinazioni nel primo tempo, ma era una fase di studio, poi il progetto venne accantonato». Ora invece torna di moda e diventa un appiglio a cui aggrapparsi.


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