Mercato estivo extra-large, la Fifa pensa a varie soluzioni – TS

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26 Marzo 2020, 10:03
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“Tuttosport” scrive che tra le tante questioni da affrontare nel mondo del calcio c’è anche quella del mercato estivo. La Fifa pensa a una sessione extra-large.

TANTE QUESTIONI APERTE – Oggi l’appuntamento è di nuovo “a casa Gravina” nella sede virtuale della Figc dove sono stati invitate tutte, ma proprio tutte, le componenti del nostro calcio compresi giocatori (l’Aic), arbitri e allenatori. Una sorta di “stato generale” per fare il punto della situazione dopo che il presidente ha raccolto le richieste di intervento da presentare al Governo da parte delle tre Leghe principali. Le preoccupazioni economiche sono pressanti perché i mancati introiti pesano e peseranno parecchio sui club, soprattutto quelli delle categorie inferiori. La Figc ha già attivato dilazioni per le scadenze dei pagamento degli emolumenti fiscali, contributivi e assicurativi (comprese le rateizzazioni e le cartelle degli agenti della riscossione), ma è solo l’inizio e su questo il Governo non potrà fare molto di più se non dilazionare ulteriormente: rinunciare a un gettito fiscale di oltre 1 miliardo e 200 milioni sarebbe esiziale per le casse dello Stato. La Lega di A ha preferito chiedere interventi strutturali a medio termine sulla riforma di leggi e norme e anche una eventuale cassa integrazione dovrà essere casomai riferita ai dipendenti (oh sì: c’è un sacco di gente comune che lavora e campa grazie “all’azienda calcio”) e non ai calciatori. Quello del taglio degli stipendi dei calciatori, poi, sarà un altro e assai complesso tavolo che si dovrà giocare sia a livello Europeo sia a livello individuale. E la questione, per ora, resta sospesa in attesa del “se, del come e del quando” si potrà ricominciare. Perché alla fine si torna sempre lì: ai tempi. Zero certezze, ovvio, ma la consapevolezza aiuta e sarà un successo se si riuscisse a chiudere la stagione a fine luglio con la finale di Champions. La stessa Uefa, in cui alcuni dirigenti consideravano il 30 giugno come “linea del Piave”, si è giocoforza ammorbidita. E l’argomento è stato sfiorato anche ieri, durante l’ennesima riunione di Lega, con De Laurentiis che ha rinfacciato ad alcuni club l’errore di aver lasciato partire i giocatori stranieri con un conseguente allungamento dei tempi per la futura ripresa, ricevendo la replica e le “precisazioni” dell’ad nerazzurro Beppe Marotta.

TEMPI DIVERSI DEL MERCATO – Meglio, dunque, cominciare a pensare anche a calendario, date e norme per la prossima stagione. Infatti arrivano conferme sulle misure che potrebbe adottare la Fifa per limitare gli effetti negativi sul calciomercato. Nella lettera inviata martedì dalla Lega Serie A alla Figc, con i provvedimenti ritenuti necessari per arginare le conseguenze dei mancati ricavi economici, c’era anche la richiesta da girare alla Fifa di allungare la prossima sessione di mercato estiva fino al termine di settembre o l’inizio di ottobre, considerando che la stagione, se ripartirà, potrebbe finire addirittura a luglio. In quest’ottica i club di Serie A sarebbero disposti a tollerare una riduzione della successiva finestra di mercato invernale, dal momento che i trasferimenti a quel punto sarebbero stati ultimati appena due mesi prima. In realtà la Fifa, chiamata a stabilire le date del calciomercato, starebbe lavorando a un’ipotesi ancora più radicale, come riporta il Telegraph. Il governo del calcio mondiale starebbe pensando di tenere aperta senza soluzione di continuità la sessione estiva fino a gennaio. Fino a creare una lunghissima campagna trasferimenti. Queste misure servirebbero a limitare i danni che si abbatteranno sul calciomercato a causa dello stop forzato e della crisi economica mondiale. Sono previsti scambi meno ricchi e anche meno transazioni: tenere aperte le contrattazioni a lungo aiuterebbe ad ammortizzare questa contrazione.


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