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Mancini: «Sono ottimista, credo nell’Italia! Quando ho visto la Svizzera…»

Mancini, all’indomani della deludente sfida contro l’Irlanda del Nord che ha condannato l’Italia agli spareggi per i Mondiali in Qatar del 2022, è intervenuto nel corso di Social Football Summit, evento che si sta tenendo a Roma. Il Commissario Tecnico azzurro non va alla ricerca di scuse. Di seguito le sue dichiarazioni 

AMAREZZA Roberto Mancini parla all’indomani di Irlanda del Nord-Italia: «Non è stata una partita positiva. Il mio primo pensiero stamattina? Ho ripensato un po’ a ieri, però abbiamo vissuto tante situazioni simili da giocatori e da allenatori e quindi ci sono dei momenti in cui le cose non vanno bene, magari non sei in grande condizione o hai le occasioni e non riesci a sfruttarle. Io continuo ad essere molto fiducioso e questo ci darà qualcosa in più per poter dire la nostra. L’opinione di mio papà? Si arrabbia quando vede la partita. Aveva solo detto prima della Svizzera ‘mi raccomando la difesa’».

MOMENTO DIFFICILE – Mancini analizza il momento negativo: «Diciamo che siamo qua, veniamo da 40 partite con una sola sconfitta contro la Spagna in dieci contro undici. Bisogna pensare sempre che se proprio doveva esserci un momento così, forse meglio questo che a marzo o al Mondiale. Io credo che durante la stagione, soprattutto adesso, ci possono essere momenti di rilassamento però credo che il problema maggior sia il fatto di avere tanti infortunati in un momento decisivo. Quindi forse la condizione non è la migliore ma è chiaro che bisogna ritrovare le qualità che noi abbiamo».

PREMONIZIONI – Mancini parla poi delle possibili soluzioni e di come aveva immaginato il girone di qualificazione: «Noi dobbiamo cercare di trovare soluzioni, magari anche giocatori più giovani che magari l’anno prossimo potrebbero tornare buoni. Però dipende anche dai club, questi giocatori dovrebbero giocare di più e avere esperienze importanti altrimenti poi per un certo livello non è così semplice. Quando è stata sorteggiata la Svizzera sapevo che sarebbe stato un girone difficile, non pensavo di andare agli spareggi ma sapevo che sarebbe stata una strada più tosta del previsto. Credo che adesso dobbiamo ritrovare le forze ed essere pronti per marzo. Sono ottimista perché la squadra è un’ottima squadra, non ha vinto un Europeo per caso, non ha vinto un Europeo perché si è difesa ed ha attaccato in contropiede. Lo ha vinto perché ha meritato contro squadre sulla carta più forti».

NO SCUSE – Mancini, per finire, esprime piena fiducia nella sua squadra: «Credo nei ragazzi e capisco ci siano momenti in cui non si riesce a dare il massimo, troppo semplice parlare dopo, è una cosa che lascia il tempo che trova. Non dobbiamo cercare scuse, sappiamo di dover fare di più e sappiamo che il girone ce lo siamo complicati da soli. Purtroppo i rigori si sbagliano e li sbaglia chi li tira, è successo così. Se proprio dobbiamo toglierne una tra le altre squadre agli spareggi, forse il Portogallo perché poi diventa una sfida dura per entrambe».

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