L’Uefa ha diverse opzioni per i calendari, a metà aprile riunione – CorSera

Articolo di
18 Marzo 2020, 11:04
UEFA logo
Condividi questo articolo

Il “Corriere della Sera” fa il punto sul caos calendari. La Uefa ha diverse opzioni per i recuperi. La prossima riunione è per metà aprile.

CALENDARIO DA RIFARE – La Uefa è al lavoro per cercare di sistemare i calendari. La ripresa dell’attività resta la più grande incognita cui nessuno può dare una risposta. Si possono formulare ipotesi e ne sono state fatte ben sette, con diverse calendarizzazioni. La precedenza va, almeno a parole, ai campionati, nella realtà dei fatti a Champions e Europa League. Restano nel limbo le Coppe nazionali, di fatto tralasciate.

VARIE IPOTESI – Lo scenario più ottimistico è ripartire il 15 aprile, il più fosco prevede il riavvio il 15 giugno. Una finestra larghissima, poiché è impossibile schematizzare l’emergenza coronavirus. L’ipotesi privilegiata dalla Serie A che è il torneo con più giornate da giocare, 13 compresi i recuperi, è ricominciare a porte chiuse il 25 aprile. Riprendere nel giorno della Festa della Liberazione sarebbe un gesto dal forte impatto simbolico, riuscire a farlo davvero sembra al momento utopia. Ripartire a inizio maggio (il 2, 9 o 16) permetterebbe comunque di finire campionati e coppe, traslocando la finale di Europa League al 24 giugno a Danzica e quella di Champions al 27 giugno a Istanbul.

GARE DA FARE – La Uefa, contraria a mini tornei e gare in turno secco per le coppe, poiché l’impatto economico sarebbe devastante, è decisa a giocare le andate e i ritorni di tutte le partite di Champions e Europa League mancanti. Vorrebbe poi recuperare, nella prima settimana di giugno, i playoff di Euro 2020 e le amichevoli delle Nazionali, tra cui quelle dell’Italia, comprimendo il calendario il più possibile per terminare tutto entro il 30 giugno, così da non sforare a luglio e evitare di derogare ai contratti dei calciatori.

WORST CASE – Poi c’è l’opzione peggiore: non riuscire a terminare la stagione. Se così fosse ogni Paese dovrebbe decidere che fare: assegnare o no il titolo, congelare la classifica, bloccare retrocessioni e promozioni. L’idea è comunque avere una sola stagione mozzata e non impattare sulla prossima.

CONTATTI IN CORSO – L’Uefa e le varie componenti si terranno in settimanale contatto tramite i vari gruppi di lavoro, ma un’altra riunione plenaria per fare il punto è in programma a metà aprile. Le proposte di calendario trovano abbastanza fredda la Lega serie A, terrorizzata dal non finire la stagione, poiché la perdita, tra mancati introiti e danni vari, si aggirerebbe attorno ai 720 milioni, almeno secondo le prime provvisorie stime. Riprendere comunque non sarà indolore, ma comporterà un rosso per i club di 200 milioni, una cifra negativa da dividere in parte con i calciatori, cui potrebbe venirchiesta una decurtazione dello stipendio. Tutto il caos impatta anche a livello internazionale. Va al 2021 anche la Copa America, mentre la Fifa ha fatto sapere che il Mondiale per Club slitterà tra fine 2021 e il 2023. Il presidente della Federcalcio mondiale, Gianni Infantino, ha già preannunciato «modifiche sul trasferimento dei giocatori». Insomma anche il prossimo mercato sarà stravolto, come tutto il resto.


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer






ALTRE NOTIZIE