La Juventus taglia gli stipendi, l’Aic non gradisce – CdS

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29 Marzo 2020, 10:52
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Il “Corriere dello Sport” riporta che l’Aic non ha del tutto gradito l’accordo tra la Juventus e i suoi giocatori per il taglio di stipendi.

PRIMI – La Juventus anticipa tutti e mette a segno un gol che ha tutti i crismi per rivelarsi decisivo anche nella partita che riguarda i tagli degli ingaggi di tutti i club della serie A. I bianconeri hanno bruciato tutti sul tempo, prevedendo il doppio scenario: che la stagione si chiuda qui o che si riprenda a giocare, sforando oltre il 30 giugno. Significa che ora la trattativa tra la Lega e l’Aic riguarderà soltanto i giocatori delle restanti 19 squadre.

PRECEDENTE UTILE – Ma la mossa di Agnelli è comunque un vantaggio per via Rosellini, perché apre il fronte e crea un precedente pesante, visto che riguarda la società più importante della serie A e con il monte ingaggi più elevato. Come già emerso, infatti, domani la Lega comunicherà ufficialmente all’Aic il «piano per congelare gli stipendi», che prevede l’interruzione del pagamento a partire dal mese di marzo. Inoltre, verrà specificato su quale principio dovrà basarsi la trattativa che ne seguirà, vale a dire che davanti all’impossibilità di fornire una prestazione, se za che ci sia la responsabilità delle parti coinvolte, esiste la facoltà di non pagare.

AIC SCONTENTA – L’Assocalciatori, sin dall’inizio, ha dato la disponibilità a venire incontro alle esigenze dei club. Non ha gradito, però, il metodo. Prima di stabilire i tagli, infatti, a giudizio di Tommasi, dovrebbero essere quantificate le perdite, e quindi, fondamentalmente, capire se la stagione potrà finire. L’accordo raggiunto dalla Juventus, però, non viene visto in maniera negativa.

STIPENDI SPALMATI – Da un lato, perché Chiellini, capitano bianconero e protagonista della trattativa con il club, ma anche consigliere dell’Aic, ha tenuto costantemente informata l’associazione sull’evolversi dei discorsi. E, dall’altro, che è il motivo più sostanziale, perché in realtà, pur non essendo contenuto nel comunicato ufficiale, l’effettiva decurtazione dell’ingaggio per i calciatori juventini riguarderebbe solo un mese e mezzo su quattro. I restanti due mesi e mezzo, infatti, verrebbero spalmati sulla stagione successiva. Insomma, rinunciare, nella peggiore delle ipotesi, unicamente ad un mese e mezzo di stipendio sarebbe probabilmente un sacrificio accettabile da parte dei giocatori. Un motivo in più, quindi, per credere che la traccia lasciata dalla Juventus possa essere quella da seguire per trovare un accordo che coinvolga tutta la serie A. Che, peraltro, ha convocato per venerdì prossimo una riunione assembleare, con all’ordine del giorno, oltre ad un aggiornamento sull’emergenza coronavirus e alle decisioni da prendere sul campionato, anche la questione degli stipendi.

FIGC IN ATTESA – Le ultime evoluzioni sono monitorate anche dalla Federazione, che si augura la fumata bianca tra la massima categoria e i calciatori senza dover intervenire in maniera diretta. La visione di via Allegri prevede che, essendo l’intero il sistema destinato ad andare incontro a pesanti perdite, tutte le componenti dovranno farsene carico per una parte. E la previsione è che entro Pasqua si saprà in maniera definitiva se la stagione potrà essere completata, anche tornando a giocare soltanto nel mese di giugno, o se sarà inevitabile tirare giù la saracinesca.


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