Inter-Barcellona speciale per Coutinho. Timido all’Inter, al Barça… -GdS

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6 novembre 2018, 08:57

La “Gazzetta dello Sport” parla del ritorno di Philippe Coutinho a Milano. Da bambino timido a talento da 160 milioni. Inter, che rimpianto!

IL GIOVANE COUTINHO-Era l’estate 2010 e l’Inter aveva appena vinto tutto: Tri­plete in bacheca, pancia piena, Rafa Benitez in panchina. Insomma, era l’alba dell’anno zero, i primi passi del post José Mourinho, forse la stagione più difficile per chiunque, figurarsi per un Philippe Coutinho appena diciottenne. Dopo essere cresciuto alle spalle di Wesley Snejider, Coutinho debutta ufficialmente a fine agosto nel fina­le della Supercoppa europea persa contro l’Atletico Madrid.

L’ESPLOSIONE E IL RIMPIANTO-Tra acciacchi ri­petuti ed esclusioni per scelta tecnica, Coutinho fatica a im­porsi e il primo gol in nerazzur­ro arriva quasi a fine campiona­to: l’8 maggio 2011, contro la Fiorentina. Ma malgrado tutto il piccolo Philippe dimostra di avere dei colpi, delle fiammate da Inter, che arrivano altale­nanti anche all’inizio della se­conda stagione, durata però fi­ no a Natale. Nel gennaio 2012 il brasiliano fa il suo primo traslo­co a Barcellona, ma per giocare nell’Espanyol. Dopo un’altra parentesi di sei mesi in neraz­zurro, Cou saluta definitiva­ mente: lo aspettano il Liverpo­ol di Jurgen Klop. L’Inter incassa oltre dieci milio­ni di euro e tanti rimpianti.  Il resto è storia recen­te, con l’Inghilterra stregata dal suo talento e la scelta del Barcellona di farne poi il nuovo Neymar, con un assegno da 160 milioni.







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