Il Milan raggiunge il Napoli al sesto posto. Tutto facile per la Sampdoria

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15 Luglio 2020, 21:27
Hakan Çalhanoglu Milan-Verona Hakan Çalhanoglu Milan-Verona
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Il Milan rimonta lo svantaggio col Parma, e vince 3-1. Una vittoria che vale il sesto posto assieme al Napoli, che contemporaneamente non va oltre il pareggio a Bologna. Vince comodamente la Sampdoria, che annienta 3-0 il Cagliari.

MILAN-PARMA – Primo tempo di studio per Milan e Parma, con Jasmin Kurtic che punisce i rossoneri a pochi giri di orologio dall’intervallo. Botta secca dal limite per l’ex SPAL, che porta in vantaggio il Parma. Nella ripresa il Milan si scrolla le paure di dosso, e ribalta facilmente la partita. Al 55′ Franck Kessié pareggia con un destro potente dai 20 metri; quattro minuti dopo Alessio Romagnoli trova il gol del 2-1 (primo in stagione per lui). Al 77′ arriva poi il 3-1, con la firma di Hakan Calhanoglu. Gli uomini di Stefano Pioli salgono così a 53 punti, raggiungendo il Napoli al sesto posto. Continua il periodo negativo per Roberto D’Aversa: 5 sconfitte e 1 pareggio nelle ultime sei gare.

BOLOGNA-NAPOLI – Sembrava essersi messo tutto in discesa per il Napoli, che a Bologna passa in vantaggio al 7′. Corner dalla sinistra di Matteo Politano e incornata di Kostas Manolas per lo 0-1. I rossoblu di Sinisa Mihajlovic non ci stanno, e spingono con costanza e dedizione. Al 67′ arriva il pareggio di Rodrigo Palacio, annullato però per fuorigioco. Ci pensa quindi Musa Barrow, che all’80’ trova la settima rete stagionale, che vale l’1-1. Gli azzurri rimangono così al sesto posto, a -15 dalla zona Champions League.

SAMPDORIA-CAGLIARI – Partita senza storia allo stadio Ferraris di Genova, dove i padroni di casa sono in vantaggio già al 7′. Un’azione ben orchestrata della Sampdoria porta Manolo Gabbiadini ad appoggiare facilmente di testa, da due passi. Poi si scatena Federico Bonazzoli. L’ex Inter trova il raddoppio al 40′, con una botta di sinistro da fuori area dopo un contropiede solitario. Al 54′ arriva poi la doppietta di Bonazzoli, che in acrobazia trasforma un cross dalla sinistra di Jankto. Una sconfitta pesante ma ininfluente per gli uomini di Walter Zenga, che hanno ormai abbandonato i sogni d’Europa.


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