Del Piero: “Calciopoli nel 2006 ha rotto il calcio italiano”

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24 novembre 2017, 11:08
del piero

La “Gazzetta dello Sport” ha intervistato Alessandro Del Piero. Parlando della nazionale, l’ex capitano della Juventus ha individuato nel 2006 l’anno decisivo, in negativo, per il calcio italiano.

BOMBA ATOMICA PER IL CALCIO ITALIANO – «Calciopoli è stata come una bomba atomica: nel 2006 si è rotto il calcio. E non mi riferisco solo alla Juve. Da quel momento i grandi campioni sono andati a giocare all’estero e le altre nazioni sono cresciute esponenzialmente: la Premier è esplosa grazie alla bravura nella gestione dei vari brand all’estero e alla cessione oculata dei diritti tv; Real e Barcellona sono andati avanti con le rispettive politiche societarie; la Germania ha completato il percorso iniziato quando le fu assegnato il Mondiale del 2006; perfino in Francia sono arrivati grossi investitori stranieri a trasformare club come Psg e Monaco. L’Italia, invece, è crollata. Poi la Juve ha iniziato la risalita e il Napoli sta facendo un cammino importante».

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