Cellino: “Uefa irresponsabile! Ecco perché la Serie A non può riprendere”

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2 Aprile 2020, 09:48
Massimo Cellino Brescia
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“La Gazzetta dello Sport” ha intervistato il presidente del Brescia Massimo Cellino, decisamente contrario alla decisione della Uefa di riprendere a giocare 

DIFFICOLTÀ – Massimo Cellino è un personaggio a dir poco vulcanico e anche stavolta non usa giri di parole per esprimere la sua opinione, riguardo la decisione della Uefa di fissare le date per la ripresa (QUI i dettagli): “La mia linea è che il campionato non possa riprendere, per una lunga serie di ragioni. Gliele elenco tutte se vuole. Ma il mio discorso si basa innanzitutto su due pilastri: il rispetto della salute e la salvezza del sistema calcio. Dopo aver perso questa stagione, rovineremo anche la prossima che invece sarà decisiva per ripartire“.

STOCCATA – L’Uefa è pronta a far slittare le date: “Non può far slittare nulla: la stagione si chiude il 30 giugno data di scadenza per la presentazione dei bilanci dei club e dei contratti dei giocatori. Sono arroganti e irresponsabili: pensano solo ai loro interessi economici e alle Coppe. Ma sul campionato italiano non decide l’Uefa, decide l’Italia. Per riprendere la Serie A dovrà terminare entro il 30 giugno. Ci fanno giocare ogni due giorni? O la Uefa ha anche il potere di allungare le giornate e farle diventare di 72 ore? Se vuole fare qualcosa di utile l’Uefa mandasse a Brescia bombole di ossigeno e respiratori, gliene saremmo grati“.

EMERGENZA – L’idea sottintesa nel nuovo decreto governativo è che, virus permettendo, si possa tornare ad allenarsi dopo il 13 aprile: “Io le parlo da Brescia. Qui abbiamo i camion che trasportano i morti. Siamo al centro dell’epidemia, sono date tutte sballate. In ogni caso i giocatori vengono da 45 giorni di totale inattività, serve un mese di allenamento solo per rimetterli in forma. Altrimenti si rischiano di rompere tutti. Nei giorni scorsi ho messo a disposizione il centro sportivo per allenamenti individuali di singoli giocatori seguiti a distandistanza da un preparatore e un medico. Dopo neanche mezz’ora di corsa due si sono stirati. Rendo l’idea?“.

SCONTRO – Cosa si aspetta dall’assemblea di Lega di domani? “Il solito casino, tanto a molti della salute non frega nulla, pensano solo ai propri interessi. Anche il Brescia potrebbe non giocare per salvarsi? Me l’ha urlato Lotito l’altro giorno: “tu non vuoi giocare per salvarti”. Da che pulpito, lui che fa fuoco e fiamme perché pensa di vincere lo scudetto. A me di retrocedere non frega nulla: finora ce lo siamo meritato e anche io ho le mie colpe. Faccio un discorso generale. Per finire a giugno ci aspetta un tour de force impossibile e rischioso, per prolungare la stagione serve cambiare tutte le regole nazionali e internazionali: contratti dei giocatori, bilanci, scadenze con le banche, calciomercato, preparazione, inizio della nuova stagione. Un caos assoluto. Per che cosa?“.

PRIORITÀ – Non manca la provocazione finale: “Questa stagione non ha più senso. Ci siamo fermati, nessuna squadra tornerà come prima, gli stadi a porte chiuse, in più c’è il rischio per la salute degli atleti. Per me tornare all’attività è una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più“.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Andrea Di Caro


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