Boniek (UEFA): “Non giocare più? Possibile. Due grandi problemi”

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17 Marzo 2020, 09:51
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Zbigniew Kazimierz Boniek, attuale presidente della federcalcio polacca e membro dell’esecutivo UEFA, nel corso di un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” ha parlato della situazione emergenza Coronavirus (COVID-19) in riferimento alla posizione dell’UEFA e non solo.

TANTI DUBBIBoniek, ex giocatore oggi membro esecutivo UEFA, nel corso di un’intervista ha parlato della posizione dell’organo amministrativo calcistico europeo: «l’Uefa non può prendere una decisione definitiva. Può solo immaginare le ipotesi su cui lavorare. Non si sa cosa succederà, se a maggio saremo tutti pronti e tante altre cose. Quali per esempio? I giocatori: saranno pagati per i mesi in cui non lavorano? Entreranno in campo anche gli avvocati. Non credo si possa andare oltre il 30 giugno per motivi legali. Speriamo di farcela».

NON GIOCARE – Boniek taglia subito la testa al toro parlando addirittura della possibilità di non giocare più per quanto riguarda questa stagione: «Tutto purtroppo è possibile. Se non si potesse più, in Polonia, in Italia, dovunque non so cosa succederebbe con titoli e retrocessioni. Un grande problema. Ma non credo esista la possibilità di finire questo campionato in autunno. Meglio chiuderlo al 30 giugno e ad agosto cominciare il nuovo. Come? Problema di ogni singola federazione».

IN FUTURO – Boniek confida nell’UEFA e nel dialogo, ha una speranza: «Speriamo ci siano classifiche definitive. Altrimenti bisognerà inventarsi un sistema che prenda in considerazione diverse possibilità. Siamo in emergenza e bisogna prendere decisioni straordinarie. Credo nell’Uefa e confido nel dialogo. Ma le ripeto: è presto. Possiamo prendere decisioni di principio e sperare che si giochi il prima possibile. Si ricordi il vecchio detto: se fuori piover, resta a casa in attesa che spiova…».


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