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ESCLUSIVA IN – Vega: «Conte ha trasformato l’Inter, ora ciclo! Eriksen, scelta azzeccata»

Ramon Vega ha avuto un breve passaggio in Serie A, nel 1996 con la maglia del Cagliari. L’ex difensore svizzero, che poi si è affermato fra Inghilterra e Scozia, intervistato in esclusiva dal corrispondente di Inter-News.it a Londra Alessandro Schiavone parla dello scudetto appena conquistato, di Conte e di Eriksen.

Vega, sarà possibile rivedere Mourinho di nuovo sulla panchina dell’Inter un giorno?

All’Inter si sono tolti tante belle soddisfazioni con lui, anche per Mourinho l’Inter è stata un’esperienza fantastica. Quello tra l’allenatore portoghese e il club nerazzurro è stato un rapporto vincente. Un ritorno? Potrebbe starci, è sempre bello tornare in un posto dove hai trascorso momenti bellissimi e dove hai avuto successo. E i tifosi dell’Inter apprezzerebbero molto di rivederlo sulla panchina dell’Inter un giorno. Ma la domanda è: José è pronto a cambiare e ad adattare il suo modo di giocare ai nuovi modi di allenare e al calcio di oggi? Ci sono allenatori giovani in rampa di lancia con altre competenze. Se non lo fa, avrà problemi a tornare da protagonista nel mondo del calcio. Ma José rimane un vincente.

Dopo tre esoneri in cinque anni e mezzo, prima al Chelsea, poi al Manchester United e infine al Tottenham due settimane fa, la porta della Premier League può ormai definirsi chiusa per lui?

Un esonero in Inghilterra è dannoso per la reputazione. Mourinho ha avuto grande successo in Inghilterra, ma anche tanti fallimenti in grandi club. Ma penso che potrebbe tornare, il suo modo di affrontare la stampa e l’atteggiamento che ha come allenatore piace. Poi il motivo per cui stampa inglese lo adorava all’inizio della sua prima avventura al Chelsea è perché era sfacciato, non arrogante ma aveva tanta autostima e la stampa britannica lo amava.

L’allenatore portoghese sembra cambiato dal punto di vista caratteriale. Ogni conferenza stampa prima era uno show, gonfiava spesso il petto con alcune sue battute sferzanti, attaccava arbitri e allenatori, spostava l’attenzione mediatica su di sé quando i suoi giocatori finivano nell’occhio del ciclone. Ora sembra essere addirittura umile e troppo difensivo, negativo. Non trova?

Sì, Mourinho è cambiato tantissimo, non è più il Mourinho di una volta. Io credo che l’esperienza al Manchester United lo abbia abbattuto e fatto stancare. Lo si poteva notare nelle interviste al Manchester United: non era più il Mourinho che conoscevamo, sembrava triste: come se non avesse più energie, aveva perso quel fuoco che aveva dentro di sé.

Come tutti sappiamo ha vinto lo storico Triplete sulla panchina dell’Inter, andandosene al Real Madrid dopo la finale di Champions League nel 2010. È un rischio tornare all’Inter per lui? Se le cose non dovessero andare per il verso giusto potrebbe rovinare il ricordo che ha lasciato…

Per me non è un rischio, perché se dovesse tornare all’Inter e far bene potrebbe rilanciarsi ad alti livelli. Mourinho è stato un grande allenatore che ha vinto tanti titoli con tanti grandi club. Ma, in questo momento, c’è il rischio che rovini tutto quello che di buono aveva fatto. Purtroppo, nel calcio ciò che hai fatto ieri non conta piu, conta solo il domani…

Eriksen ha vinto lo scudetto con l’Inter dopo appena quindici mesi. Possiamo dire che il passaggio in nerazzurro, nonostante le difficoltà del primo anno, abbia portato i suoi frutti?

Assolutamente sì, la scelta di Eriksen di lasciare il Tottenham per andare all’Inter è stata più che azzeccata! Vincere lo scudetto con l’Inter è un grande traguardo, un grandissimo successo. La Juventus dominava da nove anni in Italia e i nerazzurri non avevano vinto il campionato da tanto tempo. Io sono ancora nei libri di storia del Tottenham dopo aver vinto la Coppa di Lega più di venti-venticinque anni fa. La verità è che se Eriksen fosse ancora al Tottenham non vincerebbe niente (ride, ndr).

Secondo Vega vincere la Serie A è più facile che vincere la Premier League?

Non penso che sia più facile vincere il campionato in Italia. Vincere lo scudetto con un grande club come l’Inter, dopo il dominio incontrastato della Juventus, è sicuramente un successo storico. Poi lo scudetto è lo scudetto. La Juventus era la regina del campionato da nove anni, strappare lo scudetto ai bianconeri è un grandissimo traguardo.

L’Inter, dopo questo scudetto, può aprire un ciclo?

È una questione economica. Da quel che mi risulta i proprietari cinesi hanno problemi finanziari e sono in difficoltà. Chi saranno i nuovi investitori in società? Zhang continuerà a fare investimenti importanti? Ma io credo che dopo aver vinto lo scudetto quest’anno, l’Inter nei prossimi due anni abbia le carte in regole per continuare a vincere. E questo anche se la Juventus dovesse tornare al ‘top’. Tutto dipenderà però dal modo in cui l’Inter inizierà la stagione dopo aver vinto lo scudetto. Sicuramente i giocatori di Conte avranno tanta autostima pero dovranno affrontare tante partite l’anno prossimo, soprattutto con il ritorno della Champions League…

Con Antonio Conte in panchina i nerazzurri potranno anche dare l’assalto alla Champions League? È uscito più volte ai gironi…

Penso di si, Conte è un buon allenatore che ha fatto vedere belle cose all’Inter. Io penso che ha già avuto un grande impatto vincendo lo scudetto. Con la sua grinta ha trasformato l’Inter in una grande squadra. La sua grinta, la sua esperienza, il suo carattere, la sua mentalità da vincente trasmettono fiducia ai giocatori. L’Inter è sempre ben organizzata in campo. Conte non si discute.

Vedere Harry Kane in Italia per Vega è impossibile?

Non è impossibile, Kane in Italia farebbe benissimo, sarebbe una grande star da voi. Ma lui deve farsi due domande: vuole essere una leggenda di una squadra in Inghilterra o vincere trofei in grandi squadre e diventare un attaccante mondiale?

Milan Skriniar è stato spesso accostato al Tottenham in passato. Si potrà fare quest’estate?

Io penso che rimarrà all’Inter, ha appena vinto lo scudetto e giocherà la Champions League. Non penso che andare al Tottenham sarebbe un passo avanti per lui, il club di Londra magari non giocherà nemmeno la Champions l’anno prossimo…

Vega, ha giocato due partite contro l’Inter con la maglia del Cagliari nel 1996: entrambe finirono 2-2. Ha qualche ricordo?

All’epoca c’era Youri Djorkaeff che era un grande giocatore. C’erano Ivan Zamorano, Maurizio Ganz… ho grandi ricordi. Che bello giocare a San Siro! E poi l’Inter mi è piaciuta sempre come squadra. Era una grande squadra all’epoca, come lo è oggi, e io ho bei ricordi avendola affrontata da avversario.

Perche Diego Godin non ha sfondato all’Inter? Si diceva che non si sia trovato bene con la difesa a tre avendo giocato sempre a quattro dietro. Ora, proprio al Cagliari, è di nuovo titolare fisso anche se i sardi rischiano la Serie B.

Diego Godin si trova meglio a quattro che a tre dietro. È fatto per giocare in un 4-4-2 o 4-3-3. In una difesa a tre non rende al massimo perché non ha la stessa fiducia.

Che giudizio dà Vega di Nicolò Barella?

È un buon giocatore, niente male. Ma può far vedere più di quello che ha fatto vedere finora. Il talento ce l’ha.

Intervista del corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone. Si ringrazia Ramon Vega per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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