ESCLUSIVA – La Ferla: “Kondogbia flop. Jovetic necessario”

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11 gennaio 2016, 21:01
Geoffrey Kondogbia

Nel corso della sua intervista con noi, l’agente Jano La Ferla ha analizzato la sconfitta subita ieri dall’Inter. Una partita caratterizzata da un’altra prestazione deludente di Geoffrey Kondogbia e che ha visto Stevan Jovetic partire per la seconda volta consecutiva dalla panchina.

Pensa che la sconfitta contro il Sassuolo possa ridimensionare i sogni Scudetto dell’Inter oppure si è trattato di una semplice giornata sfortunata?

«E’ stata una partita molto aperta, dove i due migliori in campo sono stati i portieri e in cui l’Inter avrebbe forse meritato anche più di un pareggio visto il suo secondo tempo, però il calcio è così. Sopratutto contro una squadra organizzata come il Sassuolo forgiata dal suo mister e che non molla mai fino all’ultimo minuto. E’ stata una giornata no e quindi non bisogna pensare che il sogno Scudetto sia del tutto tramontato, però bisogna anche tornare con i piedi per terra perché, anche se si è comunque trattata di una sconfitta immeritata arrivata all’ultimo minuto su un calcio di rigore causato da un’ingenuità, non si è vista la migliore Inter».

Quale giocatore l’ha delusa maggiormente?

«La partita con il Sassuolo ha messo in luce ancora una volta l’inadeguatezza di Kondogbia che per me è il vero flop della stagione, anche e sopratutto considerando il grosso esborso economico fatto in estate per acquistarlo. E’ stato sempre fuori dal gioco, lento e ad un certo punto si notava che i compagni tendevano un po’ ad escluderlo dalla manovra. Sicuramente un’altra prestazione no. Al momento è lui il punto debole della stagione perché la società e il mister, conducendo il mercato, aveva puntato a più non posso sul francese che per adesso ha reso sicuramente molto al di sotto delle aspettative».

Da dove e da chi deve ripartire l’Inter?

«Mancini adesso dovrà essere abile a fare quadrato come ad inizio stagione: bisogna delineare la situazione di Guarin per capire se può essere ancora funzionale alla squadra o se dovrà andare sul mercato e credo che ci sia una situazione poco chiara o perlomeno non più tanto idilliaca con Jovetic che secondo me nel corso della partita sarebbe potuto tornare utile molto prima. Probabilmente c’è stato qualche passaggio a vuoto nel rapporto tra i due che ha causato questo momentaneo accantonamento del montenegrino che, non dimentichiamo, è stato l’uomo in più e l’uomo chiave della fondamentale partenza lampo di questa stagione».

Mancini lo avrebbe dovuto mandare in campo molto prima?

«Jovetic ha quasi sempre fatto bene ed è stato fondamentale in diverse circostanze e secondo me l’Inter, che ha ottenuto spesso il massimo risultato con il minimo sforzo, non può prescindere da uno come lui che ha dimostrato più volte di essere in grado anche di saper inventare il colpo vincente. Contro il Sassuolo ci sono stati anche 2-3 calci di punizione dove magari avrebbe potuto far male ma in ogni caso, in una partita che non si sbloccava, io mi attendevo un suo ingresso in campo molto prima e non sicuramente negli ultimi 5 minuti dove, nonostante tutto, sullo 0-0 è comunque riuscito a sfiorare il gol venendo fermato da una prodezza di Consigli».

Potrebbe avere inciso anche l’intesa non ancora ottimale con Icardi?

«Penso che l’intesa con Icardi a livello tecnico non ci sia stata da inizio stagione però, uno dei segreti di questa prima parte di campionato d’alta classifica, è stato quello di aver ruotato un po’ tutti gli elementi della rosa; lo stesso Icardi non ha fatto mai più di una panchina consecutiva. Adesso, alle voci di qualche parolina di troppo tra Jovetic e il mister, sono seguite due panchine consecutive che non so quanto possano essere state frutto del caso. Penso comunque che ci siano tutti i presupposti per rinvigorire il rapporto, anche perché penso che l’Inter non possa prescindere dall’utilizzo di Stevan Jovetic».

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