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ESCLUSIVA IN – Van Tornhout: «Lukaku numero 2 al mondo tra i 9! Seguirà Conte»

Van Tornhout – ex attaccante belga – ha parlato in esclusiva per Inter-News.it del connazionale Lukaku, evidenziando l’importante lavoro fatto da Conte con lui. Inoltre dice la sua sul futuro di un altro belga in orbita nerazzurra, Vanheusden. Di seguito l’intervista esclusiva a Van Tornhout curata dal corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone

Dieter, cosa pensi dell’ascesa del tuo connazionale Romelu Lukaku? È già uno dei migliori attaccanti al mondo?

Ancora ricordo il suo debutto a 15-16 anni con l’Anderlecht. Già allora era un giocatore potente. Nonostante la giovanissima età possedeva ottime doti, ma anche dei difetti. Come, ad esempio, il primo tocco. In fase realizzativa non era ancora il giocatore che è oggi. Era acerbo e lasciava qualcosa a desiderare. Ma con gli anni ha avuto una crescita esponenziale e oggi non fa più quei piccoli errori che faceva prima. È migliorato nel controllo di palla. Fa le sponde. È sempre nel cuore dell’azione e, quando gioca con le spalle alla porta, riesce sempre a girarsi velocemente e calciare. Per me Romelu è l’attaccante perfetto per ogni squadra e per ogni allenatore.

Ci sono sempre detrattori che sottolineano che Lukaku nelle grandi partite è un fantasma. Con la Juventus è ancora a secco dopo cinque partite e anche in nazionale stecca spesso i grandi appuntamenti, come le partite contro Italia e Galles a EURO 2016 e contro la Francia all’ultimo mondiale. È d’accordo?

Ma poi cosa si intende per giocare bene nei grandi match? Io sono un ex attaccante ed è un peccato quando si dice che un attaccante abbia giocato male solo perché non ha buttato il pallone in rete. Poi nessuno sa quello che l’allenatore chiede al proprio attaccante e quanti compiti tattici deve fare per aiutare la squadra a mantenere un maggiore equilibrio. Contro squadre come Juventus e Barcellona a volte hai a che fare con due difensori in un colpo solo. E i difensori ti seguono ovunque, anche quando vai al bagno (ride, ndr). Nelle partite contro le big come la Juventus hai un’occasione da gol e, se la fallisci, non se ne presenteranno altre. Mentre con altre squadre se ricevi venti palle, almeno due di quelle le trasformi in rete. Non scherziamo, Lukaku è un attaccante strepitoso sia per il Belgio sia per l’Inter.

Sorpreso che sia andato in Serie A un anno e mezzo fa?

Nel 2019 prese la decisione di comune accordo con la famiglia e il suo agente. Io no, non ero sorpreso che Romelu avesse deciso di andare all’Inter. Per Lukaku la cosa migliore era lasciare l’Inghilterra. Ho letto un articolo proprio questa settimana dove Romelu ha dichiarato che, se Antonio Conte dovesse andar via, lo seguirà nella sua prossima squadra. Lukaku è felicissimo in nerazzurro e con Conte si sente a suo agio sia come giocatore sia come uomo. Il tecnico gli trasmette fiducia e serenità. E come ho detto prima, il controllo palla non era dei migliori prima di andare all’Inter. E perdeva la palla troppo facilmente a volte, ma Conte l’ha trasformato. Ha migliorato il suo senso della posizione, le sponde con le ali sulle fasce e gli appoggi.

Dopo 61 gol in 87 partite con l’Inter, è finito nel mirino del Manchester City, che lo ha identificato come sostituto di Sergio Aguero. Ma anche il Chelsea è nuovamente interessato. Cosa farà Lukaku?

Nel calcio non si sa mai e nessuno può sapere cosa accade nella testa di un calciatore o quale sia la volontà del suo entourage. Ma come ho detto, fino a quando ci sarà Conte, Lukaku non andrà da nessuna parte.

Tutti parlano di Erling Haaland, Harry Kane e Robert Lewandowski. Ma Lukaku ha qualcosa da invidiare a loro? Dove lo metti in una lista dei migliori numeri 9 al mondo?

Lukaku è un attaccante strepitoso. È forte all’interno dell’area di rigore, è veloce, ha grandi qualità individuali e ha il senso del gol. È un attaccante completo. Quando inizierà a fare gol anche alle grandi, lo metterò al primo posto. In questo momento lo metto subito dietro Lewandowski. Ad oggi Romelu è il secondo attaccante più forte al mondo.

Il difensore centrale belga classe ’99 dello Standard Liegi, Zinho Vanheusden, dovrebbe tornare all’Inter a fine stagione, come fatto intendere dal CEO Alexandre Grosjean. Ma è già pronto a ritagliarsi il suo spazio in una difesa che ha tra le sue fila Alessandro Bastoni, Stefan de Vrij e Milan Skriniar?

Zinho ha subito un grosso infortunio a inizio stagione, rompendosi il crociato del ginocchio destro. Non so se sia già pronto per l’Inter e la Serie A, non lo so. I suoi punti di forza sono il senso della posizione e l’impostazione, ma non so come se la caverebbe se dovesse affrontare Cristiano Ronaldo in Serie A. Per me non è ancora pronto per una big come l’Inter, ha bisogno di tempo. Magari ancora un anno in Belgio non gli farebbe male.

Intervista del corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone. Si ringrazia Dieter Van Tornhout per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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