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ESCLUSIVA IN – Pistocchi: «Inter, a gennaio una punta! Sul futuro di Skriniar e Suning…»

Maurizio Pistocchi, noto giornalista sportivo, ha rilasciato un’interessante intervista esclusiva a Inter-News.it. Durante la piacevole chiacchierata sono stati toccati diversi temi non solo tecnici. Dal momento di crisi, analizzando anche le recenti parole di Bastoni, passando per il rinnovo di Skriniar, il futuro societario con Suning e i consigli per il mercato invernale. Di seguito la prima parte dell’intervista esclusiva a Pistocchi

Pistocchi, dopo le ultime quattro uscite tra campionato e coppa, secondo lei l’Inter può dirsi definitivamente uscita dalla crisi?

Ancora presto. L’Inter a Barcellona ha fatto una buona partita ma ha preso tre gol. In questo momento ha incassato 14 gol in campionato, vuol dire che manca l’equilibrio tra fase difensiva e offensiva. A Barcellona l’Inter ha giocato con un baricentro piuttosto basso e ha potuto privilegiarsi del fatto che il dominio del campo e del pallone lo aveva il Barcellona. Quindi ha avuto più spazi per inserirsi e attaccare. Ha fatto una partita classica da calcio italiano.

Da capire se questa squadra riuscirà a fare un calcio più propositivo e di dominio palla nel campionato italiano. I giocatori li ha. Si tratta solo di mettere a posto un po’ di cose. Magari prendendo anche spunto da cose che hanno fatto altri. Però l’Inter ha giocatori molto forti. A mio modo di vedere, è una cosa che si può sistemare. La squadra può rilanciarsi anche per la lotta al titolo anche se oggi si trova a otto punti dal Napoli, che sono molti.

Pistocchi sul cambio di proprietà all’Inter

A proposito della crisi, il brutto inizio di stagione a cosa può essere associato secondo Pistocchi? Bastoni dopo la Salernitana ha parlato di un periodo in cui c’erano troppe lamentele all’interno del gruppo: era solo quello o c’era anche altro a togliere serenità all’ambiente? Da mesi si parla di cambio di proprietà, ultimamente ancora di più…

Credo che il gruppo sia un gruppo solido, che si è costruito negli anni e che ha trovato la sua affermazione nella gestione di Antonio Conte. Probabilmente quello che Bastoni dice è anche legato all’esito del campionato scorso, che l’Inter aveva nelle proprie mani almeno fino al derby di ritorno contro il Milan. Ha lasciato un po’ di sconcerto all’interno del gruppo. Sono successe cose che hanno indebolito questo gruppo mentalmente ma anche dal punto di vista tecnico. Fino a dicembre l’Inter giocava un calcio propositivo, sempre nel vivo del gioco. Poi ha avuto un girone di ritorno in cui ha perso tanti punti. Lì ha perso il campionato! L’Inter ha avuto quel momento di crisi perdendo lo Scudetto nel derby e nella gara di Bologna.

Da sottolineare che questa squadra ha perso il miglior giocatore della scorsa stagione, Ivan Perisic. E finora non l’ha sostituito. Nel senso che Federico Dimarco, che secondo me è un buonissimo giocatore, è un giocatore diverso. Perisic ti saltava l’uomo, allungava la linea di difesa e ti creava superiorità numerica. Faceva gol e assist. Oggi in quella posizione c’è Dimarco, che ha un buonissimo piede e può essere utile sulle punizioni, cross e calci d’angolo. E poi c’è Robin Gosens, che arriva da quinto a fare quello che faceva il croato. In parole povere: Perisic era un’ala che faceva tutto, questi due sono due terzini.

Molti giocatori hanno iniziato al di sotto delle aspettative, uno fra tutti Milan Skriniar. La telenovela estiva e la questione rinnovo hanno influito?

So per certo che su Skriniar e Bastoni abbia influito tanto il lavoro di Conte e lo staff, con a capo Paolo Vanoli. Skriniar prima di Conte aveva parecchi limiti, poi è migliorato molto. Io mi chiedo una cosa quando un giocatore cala di rendimento. Ovvero, se la qualità di lavoro che sta facendo durante la settimana sia la stessa rispetto a quella che faceva in precedenza. Se un giocatore fa molto bene con un allenatore e fa molto meno bene con un altro, il problema non è il giocatore ma l’allenatore. E quindi il lavoro che fai durante la settimana.

Pensa che alla fine il rinnovo di Skriniar arriverà?

Dipende tutto dal futuro societario. Io credo che l’Inter sarà venduta. Penso anche che ci siano delle proposte serie che arrivano dagli USA. Nel momento in cui arrivano dei fondi importanti, questi cercano di fare player trading. Ossia, cercano di vendere giocatori con una valutazione alta e ne acquistano degli altri. L’ha fatto il Milan con il fondo Elliott. E probabilmente lo faranno anche all’Inter. Quindi se ci sarà un’offerta che consenta di mettere a posto i numeri di bilancio, e soprattutto se ci sono delle alternative valide, secondo me potrà essere ceduto.

A proposito, secondo Pistocchi la cessione del club sarà veloce o lenta?

Penso che si accelererà molto. Non penso che saremo ancora a Natale con Suning… Quando parla il Financial Times, c’è da fidarsi. Mica è il giornalino italiano…

L’Inter e il calciomercato: alcuni consigli

Pistocchi, fossi nell’Inter prenderebbe un altro giocatore a sinistra oppure come si muoverebbe a gennaio?

Se io fossi nell’Inter e dovrei investire dei soldi, li spenderei su una punta. Perché l’Inter da quel punto di vista è carente: Lautaro Martinez, Dzeko e Correa. Correa? Quando l’ho visto le prime volte mi sembrava un 10. Un giocatore dietro le punte con della qualità e una bella corsa. Giocatore elegante. Ma all’Inter non ho capito che giocatore è. Non è una punta perché si muove dietro. Nel 3-5-2 ha una collocazione un po’ particolare. I tifosi dell’Inter non hanno visto niente di Correa. È stato pagato tanto, oltre 30 milioni. Se nell’Inter fossero bravi a gennaio, dovrebbero andare a investire sul settore offensivo. Lukaku e Lautaro Martinez titolari in partenza, però devi avere una coppia di riserva. Dzeko è un buon giocatore ma fa pochi gol. Servirebbe uno al posto di Correa che sia in grado di assicurare un certo numero di gol.

Vede in giro qualche nome interessante su cui porre attenzione?

L’attaccante della Cremonese, Cyriel Dessers, è un giocatore che in una rosa importante ci sta benissimo. Se vai a cercare i top player è ovvio che li vai a pagare tanto. Un po’ di anni fa avevo segnalato David del Lille, oggi si parla di 50-60 milioni. I giocatori di un minimo livello internazionale hanno prezzi altissimi. La settimana scorsa, in Lazio-Sturm Graz, ho visto un giocatore, William Boving, di altissimo livello da calcio italiano e non solo. Da big! Giocatore molto forte. I giocatori ci sono in giro, basta avere un po’ di occhio. Bisogna cercarli e fare delle scelte di un certo tipo. Prendere anche delle decisioni rischiose. Perché, se vai a prendere un giocatore di poco costo ma è forte, poi si rivaluta sempre.

Esempio: se prendi un giocatore dallo Sturm Graz e lo paghi 5-7 milioni, gioca nell’Inter e con una stagione giocando bene già varrà 25-30. I problemi ce li hai se prendi giocatori anziani, che paghi con un ingaggio alto e poi fai fatica a liberartene. Il Milan sta seguendo una politica intelligente: non cedono ai ricatti dei procuratori. Perdono anche giocatori a zero, ma sono bravi a sostituirli con giocatori all’altezza come Mike Maignan, portiere di alto livello che sta mancando tanto ai rossoneri.

Più tardi la seconda parte. Si ringrazia Maurizio Pistocchi per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista.

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