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ESCLUSIVA IN – Mandorlini: «Barella capitano, perché no? Punto fermo! Lazio-Inter coi migliori»

Mandorlini, allenatore ed ex difensore dell’Inter, ha parlato in esclusiva a Inter-News.it del momento dei nerazzurri. In particolare elogia l’uomo del momento, Barella, e parla della gestione dei nazionali sabato contro la Lazio.

Barella candidato per il Pallone d’Oro e in gol anche ieri in Italia-Belgio. È il momento della sua definitiva consacrazione?

Sì, credo che abbia fatto veramente dei passi da gigante. Questo sta a testimoniare la sua nomination per il Pallone d’Oro. Sono molto contento, al di là di tutte le aspettative che c’erano adesso è un giocatore fatto. Credo che tutto quello che sta arrivando se lo sia meritato, attraverso i suoi sacrifici e le sue qualità. È una nomination importante, spero che non cambi nulla: è un giocatore bravissimo ed è giusto che l’Italia e soprattutto l’Inter se lo godano.

Ritiene sia giusto dare a lui la fascia da capitano dopo Handanovic?

Perché no? È un giocatore che adesso sta diventando un punto fermo sia nell’Italia sia nell’Inter. Credo che, al di là del fatto che sia giusto o meno, il percorso che sta facendo lo premia ed è una responsabilità ancora maggiore. Sarebbe ancora più gratificante.

Si parla tanto di rinnovo per Barella, così come per Brozovic e Lautaro Martinez.

Sono giocatori fondamentali e determinanti per l’Inter. È normale e giusto aspettarseli, mi auguro che per il club si arrivi il prima possibile a una soluzione. Tutto quello che Barella ha fatto e sta facendo se lo merita a pieno, e il club si merita le sue prestazioni per tanti anni.

Mandorlini, da allenatore come gestirebbe i sudamericani per Lazio-Inter di sabato?

Non è facile. Sicuramente è un impegno gravoso sotto tantissimi aspetti, però è determinante il recupero a livello nervoso oltre che fisico. Sarà valutato dall’allenatore all’ultimo momento, però per il club è un problema non da poco. Mi auguro sia gestito bene: è una partita importante, l’Inter ha tutto per fare bene e deve giocare coi migliori.

All’Olimpico sarà sfida particolare per Inzaghi. Come ha visto il suo impatto con l’Inter?

Sicuramente sarà emozionante. Alla Lazio Inzaghi ha fatto un pezzo di storia degli ultimi anni, ricca di risultati. Credo che assolutamente il pubblico laziale lo accoglierà bene. L’impatto all’Inter è stato positivo: a me è piaciuto, è un allenatore meno “duro” rispetto a Conte però sta continuando la strada iniziata da Antonio. Mi auguro che possa terminare anche quest’anno con un successo.

C’è qualcosa che l’ha sorpresa particolarmente in questo inizio di stagione?

Tutti erano scettici su Dzeko, invece ero convinto che avrebbe fatto benissimo. Chiaro che quando vinci adesso ti aspettano di più e gli approcci potranno essere diversi da parte degli avversari. L’Inter si è rinforzata, ha tutto per riconfermarsi e mi auguro che ciò avvenga.

Quali saranno le avversarie più insidiose per il titolo?

Quest’anno credo che sia un campionato più equilibrato. È uscito il Napoli, il Milan di adesso può fare bene e poi c’è l’Atalanta. Credo siano queste le avversarie, poi bisogna attendere il ritorno della Juventus che non muore mai. Però davanti a tutte c’è l’Inter, che ha tutto per riconfermarsi. È un campionato difficile perché equilibrato.

Si ringrazia Andrea Mandorlini per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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