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ESCLUSIVA IN – Lucchini (all. Pergolettese): «Inter, domenica test importante! Sensi un patrimonio»

Domenica 25 luglio ad Appiano Gentile l’Inter di Simone Inzaghi affronterà la Pergolettese in un match a porte chiuse (vedi articolo). Stefano Lucchini, ex difensore oggi tecnico della squadra, in esclusiva ai nostri microfoni ha parlato dell’importanza di questo test in vista della nuova stagione, di Stefano Sensi – suo ex compagno al Cesena -, e del gol realizzato, proprio ai nerazzurri, nel 2004.

Mister Stefano Lucchini, intanto complimenti per questa sua prima esperienza da allenatore

Grazie, questa per me è la prima esperienza da allenatore in prima. Ho avuto un’esperienza in primavera e poi l’anno scorso da secondo, al Brescia. L’obiettivo stagionale per noi sarà quello di mantenere la categoria, faremo il nostro meglio per raggiungerla al più presto.

Domenica allenamento congiunto con l’Inter, che significa per lei e i suoi ragazzi affrontare gli attuali Campioni d’Italia?

Affrontare l’Inter per noi sarà importante dopo quindici giorni di ritiro, sfidiamo la squadra che ha vinto lo scudetto. Sfidarli per noi è motivo d’orgoglio, sarà un test importante per capire a livello caratteriale e a livello di organizzazione di squadra per capire a che punto siamo. Per noi non conterà il risultato, ma l’attenzione e la cattiveria di come andremo a fare le due fasi in partita.

Simone Inzaghi raccoglie l’eredità pesante di Antonio Conte, cosa ne pensa?

Inzaghi prende una squadra forte e organizzata, il suo modo di giocare si avvicina molto a quello che ha lasciato Antonio Conte che ha fatto un grandissimo lavoro e ha dato una mentalità vincente. Deve lavorare per continuare nel cammino che ha iniziato Conte le stagioni precedenti.

Domenica ritroverà anche Stefano Sensi, siete stati compagni al Cesena nella stagione 2015-2016, che ricordo ha di lui e cosa pensa del suo momento non particolarmente facile?

La prima volta che ho conosciuto Stefano è stato in ritiro, lui veniva dalla Lega Pro. Rimasi sbalordito dalle qualità tecniche, ricordo che parlai con mister Drago, e mi chiese le mie impressioni riguardanti Stefano e risposi dicendo che era un giocatore forte e di prospettiva. Nel giro di poco tempo si è imposto diventando un titolare fissodella squadra, prima di passare al Sassuolo dove si è consacrato definitivamente. Poi è diventato un giocare importante affermandosi i primi mesi all’Inter, conquistando anche un posto con l’Italia. Dispiace che in questo ultimo periodo abbia avuto questi problemi fisici. Spero che riesca velocemente e risolverli perché è un patrimonio per l’Inter e per la Nazionale. È un piacere vederlo giocare, ricorda molto quei giocatori spagnoli che hanno vinto tutto, parlo chiaramente di Iniesta e Xavi. Domenica sarò contento di rivederlo perché ci siamo sentiti poco tempo fa al telefono.

Nel 2004 all’ultima giornata quando vestiva la maglia dell’Empoli realizzò un gol proprio all’Inter (che poi vinse in rimonta 2-3 qualificandosi ai preliminari di UEFA Champions League), che ricordo ha di quella partita?

Ricordo che era una partita delicata per entrambi. Noi perdemmo la settimana prima lo scontro diretto ad Ancona e si arrivava proprio con un’unica possibilità, cioè vincere contro l’Inter. I nerazzurri erano super motivati perché erano volevano la qualificazione in Champions League, e inoltre era una squadra veramente forte con un Adriano in quel momento era incontenibile. Ricordo che sbloccammo la partita nel primo tempo con un bellissimo gol che sorprese Toldo su una respinta su punizione. Purtroppo per noi perdemmo quella partita e l’Inter raggiunse il suo obiettivo. L’anno dopo però riuscimmo subito a riconquistare la Serie A.

Si ringrazia mister Stefano Lucchini per la disponibilità mostrata.

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