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ESCLUSIVA IN – Ferri: «Handanovic mi piace, Eriksen dia di più! Titolo? Speriamo in casa»

Riccardo Ferri, ex bandiera dell’Inter, è stato ospite di “Weekchat”, appuntamento settimanale con la redazione di Inter-News.it. Di seguito un estratto del suo lungo intervento (qui la prima parte). A fine articolo è accessibile il contenuto video delle dichiarazioni di Ferri in esclusiva per Inter-News.it.

VALORI AGGIUNTIRiccardo Ferri è rimasto impressionato, come tutti i tifosi, dalla crescita di due giocatori nell’Inter di Antonio Conte. E prova a spiegare i motivi di questa rinascita: «Crescita di Ivan Perisic e Christian Eriksen? C’è una concomitanza di valori, in primis la qualità dei giocatori. Sia Perisic sia Eriksen, nella prima parte di campionato, non erano in grado di dare quello che stanno dando ora. Non avevano trovato la convinzione di calarsi in certe condizioni. Da Eriksen mi aspetto qualcosa in più, per me non è sufficiente quello che sta dando. Ha qualità superiori a tanti suoi colleghi nel centrocampo. Perisic è un altro discorso, aveva poca convinzione nell’immedesimarsi in quel ruolo. Ma Conte e i compagni l’hanno convinto a coprire quella fascia, curando anche la fase di non possesso».

RETROGUARDIA – Ferri parla poi dell’intero pacchetto arretrato di questa Inter, protagonista di episodi sfortunati nelle ultime due gare: «Chi mi somiglia di più? È difficile fare paralleli, venivamo da una cultura diversa come difensore. Se devo fare un accostamento, mi sento più vicino a Stefan de Vrij come atteggiamento. Samir Handanovic? A me piace tantissimo, è uno di quei portieri con cui avrei voluto giocare. Il ruolo del portiere è come quello dei medici: quelli più bravi sono quelli che sbagliano meno. Ricordiamoci anche alcune partite dove dobbiamo veramente ringraziare Handanovic, come all’andata col Napoli».

SPEZIA-INTER – Ferri prova inoltre a spiegare il passo falso dei nerazzurri in casa dello Spezia: «Credo non sia stato un approccio ottimo, si è lasciato prendere il sopravvento allo Spezia. Però nella seconda parte del primo tempo e nel secondo, l’Inter ha preso in mano la situazione tirando fuori il meglio che aveva. Dal punto di vista del ritmo e dell’intensità, è meno reattiva, un po’ di affaticamento c’è. Però per fare valutazioni oggettive sulla stanchezza dobbiamo avere in mano dei dati, e noi non li abbiamo».

TITOLO – Ferri non si nasconde, e parla a viso aperto delle possibilità nerazzurre di vittoria finale: «Dipende tutto dall’Inter. A questo punto della stagione, con questo vantaggio, credo che solo gli scontri con Roma e Juventus possano impensierire. Però credo che si potrebbe arrivare allo scontro con la Roma già festeggiando il campionato (fa gli scongiuri, ndr). Se facciamo sette punti nelle prossime tre partite, a mio avviso abbiamo già vinto il campionato».

SAN SIRO – L’ex difensore spiega poi cosa significhi giocare su un manto sontuoso come quello dello stadio “Giuseppe Meazza”: «Giocare a San Siro è come muoverti a occhi chiusi a casa tua. Conosci tutte le zolle, le distanze e gli spazi. Giocare in casa ti dà sempre un vantaggio, anche se non c’è il pubblico. È uno stadio che mette pressione. Vediamo di vincerlo in casa, magari con la Sampdoria: sarebbe il massimo, siamo fiduciosi».

NUOVO LOGO – Ferri valuta gli stemmi della società, visto che da poco è stato presentato il nuovo: «Il mio logo preferito? È come chiedermi a quale figlio sono più legato. L’ultimo all’inizio mi aveva destabilizzato, adesso che lo vedo ha grinta e personalità, mi piace molto. Quello col biscione stona un po’, ma gli altri mi piacciono tutti».

COLORI FORTUNATI – Ferri chiude parlando della divisa preferita dell’Inter: «La maglia a cui sono più legato? Eccola qua (mostra la maglia della stagione 1989/90, ndr). È come una ragazza che ti ha lasciato un segno indelebile, perché ti ha fatto battere il cuore. Questa mi ha fatto vibrare in tutti i sensi. Sono andato a vedere la finale di Champions League 2010, a Madrid, indossando questa. Quindi mi lega anche a quella finale, porta veramente bene».

Si ringrazia Riccardo Ferri per la disponibilità mostrata nell’ospitata.

Clicca qui per vedere e ascoltare l’intervento completo di Riccardo Ferri a Inter-News.it

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