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ESCLUSIVA IN – Briegel: «L’Inter lotterà per lo scudetto, il Milan ha giocatori meno forti»

Briegel ha parlato in esclusiva per Inter-News.it della situazione della Serie A, cambiata rispetto ai suoi tempi, e della lotta scudetto. L’ex difensore della Nazionale Tedesca continua ad avere fiducia nell’Inter, considerandola ancora in grado di lottare per il titolo. Di seguito l’intervista esclusiva a Hans-Peter Briegel curata dal corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone

Buongiorno Hans-Peter Briegel, lei ha giocato in Serie A dal 1984 al 1988, due anni al Hellas Verona e due alla Sampdoria. A Verona vinse lo Scudetto dei miracoli nel ’85. Com’era giocare in quella grande Serie A piena di campioni e di grandi squadre a quei tempi?
Giocare in Serie A era come giocare in un Mondiale ogni weekend, soprattutto io che ero un numero 6 e che avevo spesso a che fare con Michel Platini, Diego Armando Maradona e Zico.

Diego Armando Maradona, che lei affrontò spesso da avversario in Serie A e in finale del Mondiale 1986 persa 3-2 dalla sua Germania, è stato il suo più grande avversario?
Sì, metto Diego al primo posto. Quello che lo rendeva speciale è che era in movimento per 90 minuti e anche senza palla arretrava. Maradona aiutava i suoi compagni anche sui calci d’angolo della squadra avversaria. Oggi questo non si vede più. Lionel Messi rimane ad aspettare sulla linea di metà campo. Messi magari fa la differenza in fase di possesso, ma Maradona anche senza palla faceva vedere tante belle cose. E con la palla al piede Diego era unico. Io non ho mai visto un giocatore dribblare così e il modo in cui toccava la palla era incredibile. E anche questo tipo di dribbling oggi non si vede quasi più.

A quei tempi nell’Inter c’erano Alessandro Altobelli e il suo connazionale Karl-Heinz Rummenigge. Due giganti del calcio europeo…
Nell’Inter giocavano Rummenigge e Altobelli, ma anche Daniel Passarella. Erano sicuramente giocatori forti, ma noi spesso riuscivamo a pareggiare 0-0 da loro. Con l’Hellas Verona abbiamo pareggiato tredici volte, vinto in quindici occasioni e perso solo due partite. E all’epoca con delle statistiche del genere occupavi sempre le prime posizioni della classifica.

Briegel, negli anni ottanta tanti campioni tedeschi venivano a giocare in Serie A. Con lei e Rummenigge c’erano anche Lothar Matthaus, Jurgen Klinsmann, Andreas Brehme. Poi un decennio dopo in Italia sono sbarcati Oliver Bierhoff, Christian Ziege, Jens Lehmann, Jurgen Kohler e altri. Perché oggi i tedeschi non vengono più da noi?
I tedeschi non vanno più in Italia perché guadagnano tanti soldi anche in Germania. Da un punto di vista economico, all’epoca era stimolante andare in Italia. E per me fu l’occasione della vita dopo dieci anni al Kaiserslautern.

Briegel cosa pensa del livello del nostro campionato oggi? Segue ancora la Serie A?
Cerco sempre di guardare le partite, soprattutto il Verona. Ma devo dire che il calcio senza spettatori non è la stessa cosa. Mi interessano Verona e Sampdoria, le squadre in cui ho giocato. Ma guardo anche volentieri le partite di Juventus, Inter e Milan.

Secondo lei chi vincerà lo Scudetto?
Devi sempre fare i calcoli con la Juventus. Ma anche l’Inter lotterà per vincere il campionato. Vedo il Milan dietro, i giocatori rossoneri sono meno forti di quelli di Juventus e Inter.

Cosa pensa del trasferimento di Messi dal Barcellona al Paris Saint-Germain?
Tanti trovano triste che abbia lasciato la sua squadra per andare a ritirarsi in un campionato meno forte. C’era solo una squadra che poteva pagarlo ed era il Paris Saint-Germain. Per tanti anni Lionel ha guadagnato da solo quanto altri quindici giocatori messi insieme all’anno. Io la vedo diversamente (ride, ndr).

Intervista del corrispondente di Inter-News.it da Londra, Alessandro Schiavone. Si ringrazia Hans-Peter Briegel per la disponibilità mostrata nell’intervista.

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