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ESCLUSIVA IN – Bergomi: «Skriniar segnale forte dell’Inter! Le polemiche su Acerbi e Gosens…»

Beppe Bergomi esprime, in esclusiva per Inter-News.it, la sua opinione riguardo le prime giornate disputate dall’Inter, la prossima sfida contro la Lazio e l’importanza della permanenza di Skriniar a Milano. L’ex difensore nonché capitano nerazzurro parla anche di mercato, facendo riferimento in particolare alle polemiche legate ad Acerbi. In conclusione anche un pensiero su de Vrij e i dubbi sulla fascia sinistra. Di seguito l’intervista esclusiva a Bergomi

Bergomi, l’Inter è partita forte subito con due vittorie contro Lecce e Spezia. Come valuta la prestazione della squadra?

Sono state due partite diverse. In quella con il Lecce, dopo l’intervento duro su Lautaro Martinez, la squadra si è un po’ innervosita e si è esposta un po’ al Lecce, che è una squadra veloce. Contro lo Spezia ha fatto molto bene, anche se ci hanno un po’ agevolato perché ha difeso alto! Poi alla lunga i movimenti di Romelu Lukaku e Lautaro Martinez li hanno messi in difficoltà. Ho visto una squadra più tranquilla, dato che si era risolta la situazione Milan Skriniar: è stato un bel segnale!

Ora la Lazio all’Olimpico. Storicamente mai una partita semplice per l’Inter…

Questa è una partita difficile, perché in attacco loro sono veloci. Puoi soffocarli come ha fatto il Torino, ma l’Inter gioca in maniera diversa. Tutto sta nella gestione della gara. L’anno scorso abbiamo giocato bene e anche lì, episodio strano contestato e abbiamo perso quella partita, che era in mano! L’Inter parte favorita ma attenzione a questa Lazio…

Bergomi, parlando della partita contro il Lecce ha parlato di squadra nervosa, così come contro la Lazio l’anno scorso. Secondo lei l’Inter ha un problema nel gestire le partite, soprattutto a livello psicologico?Nelle ultime ore Fabio Caressa (vedi dichiarazioni, ndr) ha parlato anche di giocatori che tra di loro si mandano a quel paese…

L’Inter deve avere pazienza. Non tutte le partite si sbloccano subito. Devono giocare di squadra. Per dribbling tentati è una delle ultime del nostro campionato. Nessuno nella rosa ti salta l’uomo nell’uno-contro-uno. Hai perso Ivan Perisic, e quindi devi andare attraverso il gioco e i movimenti senza palla. I gesti a cui ti riferisci, spesso, sono di Nicolò Barella e Marcelo Brozovic, ma non lo fanno con cattiveria. Lo fanno perché ce l’hanno dentro la loro natura! Gli altri ragazzi devono capire questo.

Skriniar resta e rinnova. Secondo lei è solo una situazione momentanea considerando le richieste societarie e i famosi 60 milioni di attivo sul mercato? I tifosi vedono in lui il futuro capitano…

La cosa andava risolta per il ragazzo, l’ambiente e l’empatia con i tifosi. Era giusto dare un segnale forte per ricompattare l’ambiente. Io penso che se arriva un’offerta superiore ai 60 milioni la devi prendere sempre in considerazione. E devi essere pronto a trovare un sostituto. Soprattutto nel nostro campionato. Si parla anche di Fair Play Finanziario per la Roma e la Juventus (vedi articolo, ndr). Skriniar è uno di quei giocatori che danno senso di appartenenza.

Inzaghi chiede un difensore centrale. Francesco Acerbi vestirebbe oggi stesso la maglia dell’Inter ma la priorità va a Manuel Akanji e Trevoh Chalobah. Qual è il suo preferito?

Abbiamo un’ottima difesa, che si completa bene, però manca un ragazzo veloce. L’idea Gleison Bremer era corretta perché è veloce. E conosce bene la difesa a te. Se però il ragazzo veloce costa troppo, allora l’idea Acerbi a me non dispiace. Oltre il centrale, può anche fare il vice di Alessandro Bastoni visto che Federico Dimarco lo stiamo dirottando a sinistra.

Bergomi, secondo lei la volontà dei tifosi può avere un peso nella trattativa Acerbi?

Nel mondo social ha un peso. Dovesse mai arrivare a San Siro, dovrebbe fare grandi prestazioni per guadagnare la fiducia. Quindi, certo che condiziona! Però Acerbi è un ragazzo serio ed è in Nazionale. È un professionista. Ce lo ha insegnato Antonio Conte, che diventa il primo tifoso della squadra che allena! Non dobbiamo farci condizionare da questo. Io non credo alle situazioni del sorriso (si riferisce alle polemiche scaturite dopo l’episodio dell’ultimo Lazio-Milan, ndr). Per me quello è un sorriso di nervoso ma questa è una mia opinione. Rispetto sempre l’opinione dei tifosi, però.

Quanto è importante Stefan de Vrij, tra l’altro anche lui in scadenza, e come si spiegano e critiche che sta ricevendo nonostante le buone prestazioni nelle prime due partite?

Sbagliatissimo! De Vrij contro lo Spezia è stato il migliore dei tre dietro per distacco. Aveva il compito più difficile, cioè marcare M’Bala Nzola e lo ha tenuto bene: è stato perfetto! De Vrij è un ragazzo serissimo. Non va contestato. Poi, certo che un anno puoi avere un rendimento minore… I tifosi interisti devono essere sempre positivi con i ragazzi. Creare un sentimento positivo, perché è troppo importante. Il Milan ha vinto per questa forza mentale, con il coinvolgimento da parte di tutti. In questo bisogna essere superiori. Va fatto!

Dimarco sempre più al centro delle rotazioni di Simone Inzaghi, spesso alternato a Robin Gosens. Cosa ne pensa della fascia sinistra dopo l’addio di Perisic?

In Europa trovare un giocatore simile a Perisic è impossibile. Da quando si è convinto a fare quel ruolo è unico, però non dobbiamo fare paragoni! Gosens e Dimarco sono dei terzini, Perisic era un attaccante adattato. Noi però dobbiamo cercare di recuperare al meglio Gosens. È stato fermo tanto tempo e forse soffre anche il paragone con Perisic. Dimarco è un giocatore pronto subito e dove lo metti fa: ha un cuore grande e un piede eccezionale!

Si ringrazia Beppe Bergomi per la disponibilità mostrata nell’intervista.

Leggi anche l’intervista esclusiva di Inter-News.it all’ex allenatore dell’Inter, Stefano Vecchi.

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