ESCLUSIVA – Iachini: “Inter-Udinese, ecco le insidie. Politano e Sensi…”

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13 settembre 2019, 22:07
Giuseppe Iachini Empoli

Giuseppe Iachini, ex allenatore di Palermo, Sassuolo e Udinese, si è concesso in esclusiva a Inter-News.it per una lunga intervista. Tra i temi trattati: Inter-Udinese di domani sera, e due giocatori come Stefano Sensi e Matteo Politano che ha avuto modo di allenare e che oggi giocano in nerazzurro.

VISTA DALL’EX – Giuseppe Iachini ha allenato l’Udinese, prossimo avversario dell’Inter domani sera, ma soprattutto ha potuto vedere la crescita di Matteo PolitanoStefano Sensi al Sassuolo. Inter-News.it lo ha intervistato alla vigilia della partita della terza giornata di Serie A, non solo per parlare del match del Meazza.

In vista della sfida di domani contro l’Inter, quali potrebbero essere le insidie che può portare l’Udinese?

«Insidie da Inter-Udinese? I bianconeri si sono rinforzati, soprattutto in difesa e a centrocampo e ha riconfermato il tecnico (Igor Tudor, ndr) e ha la possibilità dunque di poter lavorare con continuità per poter trasmettere alla squadra le sue conoscenze, al di là del fatto che l’Inter è un’ottima squadra con un ottimo allenatore come Antonio Conte, ci sono tutti i presupposti per vedere una bella partita. Due moduli quasi contrapposti, forse l’Inter cambierà qualcosa in avanti, magari avanzando Sensi, che nelle ultime settimane ha anche giocato da trequartista. Sarà una partita interessante sul piano tattico, ma è chiaro che l’Inter sta dimostrando il suo valore e la sua forza».

Lei ha avuto modo di allenare Stefano Sensi al Sassuolo, che effetto le fa vederlo con la maglia dell’Inter e della Nazionale?

«È un ottimo giocatore e un grande professionista. Non avevo dubbi. Con me (Iachini ha allenato il Sassuolo per parte della stagione 2017-2018, ndr) Ha giocato davanti la difesa ma può giocare anche da trequartista, da mezzala, è un centrocampista moderno: è capace di andare alla conclusione, sa verticalizzare, vede prima la giocata. L’Inter ha fatto veramente un ottimo acquisto, è uno dei migliori centrocampisti italiani».

Da una parte l’Udinese ha confermato il suo allenatore, dall’altra l’Inter ha chiamato Antonio Conte, cosa ne pensa?

«Con Antonio c’è un rapporto di stima e amicizia da anni. Sotto certi aspetti siamo anche molto simili: Come viviamo la partita, la preparazione della partita, l’organizzazione delle squadre, lo spirito. Le sue squadre si riconoscono subito per intensità, per aggressività e idee di gioco. Nello stesso tempo riesce a coinvolgere e motivare tutti i giocatori della rosa. Nello stesso tempo l’Inter con Beppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin hanno fatto un grande lavoro sul mercato quindi ritengo che sia una mina vagante, come la chiama Antonio una dinamite. L’Inter quest’anno può insidiare il dominio della Juventus».

Mister Iachini, tra gli aspetti in comune tra lei e Conte c’è anche il modulo.

«Anch’io ho giocato con il 4-3-3 e il 3-5-2, è un modo di interpretare a livello tattico la gara con intensità, con gli esterni che accompagnano l’azione, i centrocampisti che vanno dentro e provano la conclusione, ti da superiorità numerica in tutte le zone del campo. È un modulo difficile da andare a contrastare per le squadre che ti affrontano, e Conte lo sviluppa molto bene».

Oltre Stefano Sensi, lei ha avuto modo di allenatore anche Matteo Politano, che a proposito di 3-5-2 ricordiamo che da punta, e con lei in panchina, realizzò ben undici gol.

«Al Sassuolo nelle prime dieci-dodici partite abbiamo giocato con il 4-3-3 e già faceva intravedere le capacità di poter essere un giocatore importante, pur essendo molto giovane era comunque bravo a interpretare anche questo modulo. Però nello stesso tempo poi erano cambiate le caratteristiche dei nostri esterni bassi e cambiai il modulo giocando un girone di ritorno molto importante con il 3-5-2, con Politano e Domenico Berardi che giocavano da punta e facendo anche molto bene, ricordo che Matteo fece undici gol, la sua miglior stagione al momento a livello realizzativo. È un ragazzo che sa interpretare tutti i ruoli dell’attacco: può giocare nel 4-3-3, nel 3-4-3, nel 3-5-2, da punta in particolare, essendo più vicino alla porta magari ha possibilità di coprire un po’ meno la fascia a tutto campo, però ha più possibilità di arrivare spesso alla conclusione. È capace di essere pericoloso in area avversaria e piazzare la palla con grande qualità, sicuramente una risorsa importante anche per Conte, che nonostante abbia un pacchetto attaccanti di rilievo, può aspettarsi cose importanti anche da Politano. È un jolly che ti può far cambiare la gara».

Per quanto riguarda Paulo Dybala, si parlava di un possibile scambio con Mauro Icardi che poi non si è fatto. Che futuro si aspetta per l’attaccante argentino? 

«Penso che la Juventus abia fatto un’ottima operazione tenendo Paulo Dybala, perché il campionato è lungo e ci sono tante partite. Dopo due giornate non si può sapere come andranno le cose: diversi partono, la stagione è lunga e piena di impegni. Avere uno come Dybala in rosa è una risorsa eccezionale a disposizione di Maurizio Sarri per fare una stagione importante. È un valore aggiunto per un allenatore e la società stessa. La Juventus nello specifico ha veramente due squadre di grande livello, ed è questa ancora la vera differenza rispetto le altre squadre, bisogna avere un organico molto importante».

Si ringrazia mister Giuseppe Iachini per la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte (Inter-News.it) e inserendo il link al contenuto originale.

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