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ESCLUSIVA IN – Di Gregorio, l’agente conferma: «Parlato di rinnovo col Monza. Milan? Inter ha un peso diverso»

Michele Di Gregorio riscattato la scorsa estate dal Monza dopo la promozione in Serie A, si è guadagnato una maglia da titolare anche in questa stagione nonostante l’arrivo di Alessio Cragno. Come confermato dal suo agente Carlo Alberto Belloni in una nostra intervista esclusiva, il giovane portiere cresciuto nel settore giovanile nerazzurro ha già una bozza di rinnovo con i brianzoli, con tanto di adeguamento del contratto.

Cambia l’organigramma del Monza con le dimissioni di Filippo Antonelli. Con l’arrivo del nuovo Direttore Sportivo cambiano gli obiettivi del club riguardo il rinnovo di Michele Di Gregorio?

Più o meno una ventina di giorni fa abbiamo fatto una cena con la dirigenza e insieme abbiamo fatto una chiacchierata su quelle che potevano essere le intenzioni della società e del giocatore, e da lì per una serie di episodi (tra questi l’accoltellamento a Pablo Marì, ndr) la cosa è rimasta ferma, ma c’è l’intenzione da entrambe le parti di prolungare il rapporto. Nei prossimi giorni ci saranno nuovi sviluppi. Non penso che cambieranno i piani della società con l’arrivo del nuovo Direttore Sportivo perché le idee del club restano le stesse. Ovvio che con Filippo (ex direttore sportivo, ndr) c’era un rapporto pregresso perché mi chiamò per la prima volta in Serie C e puntava forte su Michele per arrivare in Serie A. La nostra disponibilità resta la stessa, anche perché lui ha un contratto fino al 2025.

Come ha vissuto Di Gregorio questi primi mesi considerando l’arrivo di Alessio Cragno?

La situazione incerta è stata creata principalmente dai giornalisti. Ovviamente Cragno è un portiere forte, e questo nella quotidianità non può che essere stato di aiuto per Michele perché ovviamente si è alzato il livello anche dell’allenamento e della competizione. Ha avuto un ottimo impatto in Serie A, ma onestamente non ho visto niente di diverso rispetto quello che già vedevo nelle categorie precedenti, cioè un portiere forte che si è meritato sin dalla Serie C una maglia da titolare con questo club, fino ad arrivare a giocare nel massimo campionato italiano. Vorrei inoltre sottolineare che sin da inizio anno il portiere titolare era Di Gregorio. La società aveva intenzione semplicemente di avere due titolari per ruolo e questo lo ha sempre ribadito.

Di recente hai svelato Michele essere un tifoso del Milan, ma che preferirebbe tornare all’Inter. Confermi?

Diciamo che nel momento in cui un ragazzino di 6 anni si trova con la maglia dell’Inter e percorre tutte le giovanili con quella maglia, è normale che poi sogna di tornare a giocare per quel top club. In questo caso l’Inter dov’è cresciuto. Però come ho sempre detto nel calcio mai dire mai. Di sicuro oggi Michele è uno dei portieri più attenzionati della Serie A e ha davanti a sé più di 10 anni di carriera. Il nostro obiettivo era comunque arrivare in Serie A a 24 anni e l’abbiamo fatto nel migliore dei modi. Vincere anche un campionato sul campo è qualcosa di straordinario. Chiaro se dovesse farsi avanti l’Inter, avrà sicuramente un peso diverso rispetto tutte le altre società, ma questo lo abbiamo sempre ribadito dal primo momento. Ma siamo contenti al Monza.

L’Inter ha scelto di puntare su André Onana e salutare Di Gregorio, il club rimpiangerà Michele? Forse lo ha lasciato andare via troppo presto…

Vendere e comprare giocatori fa proprio parte del mercato. L’Inter ha venduto dei giovani acquistando altri giocatori più esperti, soprattutto in ambito Internazionale, come Onana. In Serie A giocano solamente venti portieri, ovviamente, quindi anche noi abbiamo pensato che il modo migliore per crescere era quella di sposare altri progetti tecnici. Detto questo, io sono contento della scelta fatta e di essere andati a Monza. Sono contento di quello che sta facendo Di Gregorio e sono contento dell’ipotetica proposta di rinnovo.

Mancini ha un occhio di riguardo per i giovani di talento, e tra i pali Michele fa parte dei migliori giovani di prospettiva insieme a Vicario e Carnesecchi. A che punto siamo con la Nazionale?

È un sogno che abbiamo entrambi, per il percorso che abbiamo fino a qui. Per lui sarebbe un grande risultato. La tua analisi su questi tre portieri di prospettiva è giusta. Carnesecchi e Vicario sono due giovani incredibilmente forti e anche loro hanno fatto la loro gavetta. Non c’è nulla di più corretto di far crescere un giocatore partendo dal basso.

Leggi anche la nostra ultima intervista ad Alberto Fontana.

Si ringrazia Carlo Alberto Belloni per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Davide Conzales) e della fonte (Inter-News.it) con il link al contenuto originale, come indicato nel disclaimer qui sotto.

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