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ESCLUSIVA IN – Biasin: «Lukaku, Chelsea temporeggia. Marotta arrabbiato con Zhang»

Biasin è stato ospite dell’ultima diretta di Inter-News.it. Il giornalista ha inevitabilmente riepilogato la situazione attorno a Lukaku, col pressing del Chelsea per ora senza rilancio. Con un’aggiunta: Marotta e Ausilio ce l’hanno con Suning. Queste le sue parole durante ”Summertime”.

IN ATTESAFabrizio Biasin, giornalista del quotidiano “Libero”, spiega per Inter-News.it cosa sta succedendo con Romelu Lukaku: «Quotidianamente rompo le scatole alle mie fonti e, da almeno quarantotto ore, la risposta è sempre la stessa. Cioè: non è arrivato nessun tipo di rilancio. Il Chelsea ha fatto un’offerta all’Inter nell’ordine dei cento milioni di euro, più il cartellino di Marcos Alonso: respinta. Vuol dire che Lukaku resta e siamo tutti felici? No. Il Chelsea ha l’OK del giocatore, da prima dell’offerta, temporeggia e farà un’altra offerta. Che la proprietà cinese dell’Inter non vede l’ora di accettare. Da una parte c’è un giocatore offerto al Chelsea, dall’altra una società che vuole accettare. In mezzo due dirigenti (Giuseppe Marotta e Piero Ausilio, ndr) molto incazzati, perché pensavano che si potesse chiudere con una sola grande cessione».

I PROBLEMI – Biasin prosegue: «Chi potrebbe dire di no a centotrenta milioni? Nessuno, ma è la tempistica che fa la differenza. A giugno potevi sistemarla, adesso pensare di mettere in tasca quei soldi comunque ti crea diversi problemi. Mancano venti giorni di mercato, sarà già tanto se ti daranno la possibilità di reinvestirli al 100% e tutti sanno che hai ricevuto soldi. I tifosi si erano tranquillizzati rispetto a un certo tipo di promesse, ma sincere. Quando Marotta dice di stare tranquilli lo pensa realmente, ma nel frattempo il Chelsea si accordava col procuratore di Lukaku e la proprietà cinese dell’Inter, quando è venuta a sapere di questa possibilità, non è che si è messa a ragionare su cosa può succedere all’Inter. Ha detto di andare avanti con questa operazione».

DIFFICOLTÀ INTERNE – Biasin segnala come fra Cina e Italia ci siano vedute diverse sulla questione Lukaku: «I dirigenti dell’Inter sono stati scavalcati dal giocatore e dalla proprietà. A monte sono stati scavalcati e loro due, che devono dare a Simone Inzaghi una squadra competitiva, devono cercare di barcamenarsi. In questo momento Marotta e Ausilio, che vanno avanti col loro mestiere, non pensano di dimettersi. Al limite dopo il mercato faranno dei ragionamenti, ma adesso vanno avanti col loro lavoro per il bene dell’Inter. Ma sono molto arrabbiati con la proprietà. E con Lukaku, che alla fine ha cambiato idea anche se legittimamente».

CAMBIO DI ROTTA – Biasin fa notare cosa pensava la dirigenza dell’Inter: «Marotta e Ausilio cedendo Achraf Hakimi, più tante cessioni di secondo piano, erano mediamente ottimisti di consegnare alla società gli ottanta famosi milioni di attivo e l’abbattimento del monte ingaggi del 15-20%. Qual è il problema? Non pensavano che Lukaku, che ha sempre detto di stare bene a Milano, si accordasse col Chelsea. Quando è successo non è che la dirigenza può mantenere il segreto con la proprietà: non esiste. In qualche maniera ha provato a temporeggiare, però la notizia è arrivata alla casa madre. Se gli Zhang possono portarsi a casa centotrenta milioni dicono procedere con la cessione. Si è complicato il piano d’azione dei dirigenti, un bel problema: puoi trovarti con centoventi milioni, che non saranno mai quelli perché settanta te li porta via la proprietà. Cosa ne fai degli altri? Tutti ti chiedono cifre spropositate».

Si ringrazia Fabrizio Biasin per la disponibilità mostrata nell’intervista. Rivedi qui tutto il suo intervento a “Summertime”, l’appuntamento video di Inter-News.it che accompagnerà per tutto il periodo estivo.

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