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Uscire dalla Champions League a dicembre o marzo cambia (la stagione)

Il percorso delle squadre in Champions League viene utilizzato a piacimento per affibbiare etichette ad allenatori e giocatori. In Italia questo è un hobby che non tramonta mai. Utilissimo per alimentare polemiche. Uscire dall’Europa che conta è lo spartiacque della stagione. Vale(va) per l’Inter, ora anche per la Juventus. E il crocevia stagionale adesso è comune

INTER FUORI – Il 9 dicembre 2020 l’Inter di Antonio Conte ha abbandonato l’Europa dopo un tristissimo 0-0 casalingo contro lo Shakhtar Donetsk. Quarto posto nel girone, nemmeno il paracadute dell’Europa League come nella stagione precedente, persa in finale. L’Inter esce dalla Champions League e se ne parla ancora oggi come un fallimento irrecuperabile. A meno che a maggio Conte non vinca lo Scudetto. La stagione nerazzurra dipende dalla vittoria dell’unica competizione in cui è rimasta in corsa e su questo non ci sono dubbi, dopo oltre dieci anni dall’ultima volta, ancora di più dopo il vantaggio accumulato a un terzo dalla fine. La pressione è tutta addosso all’Inter, che non può fallire. I titoli sul “fallimento nerazzurro” non si sprecano. Esiste un solo punto di vista che conferma questa tesi: la squadra di Conte ha fallito l’unico obiettivo stagionale fissato dalla proprietà Suning. Quello economico dato dalla qualificazione agli ottavi di Champions. Una colpa imperdonabile? Forse in tempi di crisi finanziaria sì ma sportivamente parlando non esiste il danno. Uscire ai gironi o perdere in finale non cambia, figuriamoci salutare tutti agli ottavi pensando di aver portato a casa un risultato invidiabile. La storia viene scritta da chi vince, non da chi si piazza tra il secondo e il sedicesimo posto. Il bicchiere è mezzo pieno.

JUVE FUORI – Il 9 marzo 2021 la Juventus di Andrea Pirlo ha abbandonato l’Europa dopo un rocambolesco 3-2 casalingo contro il Porto. Primo posto nel girone, con passaggio agli ottavi di finale come nella stagione precedente, ma niente quarti. La Juventus esce dalla Champions League e se ne parla solo oggi come un fallimento irrecuperabile. A meno che a maggio Pirlo non vinca lo Scudetto. La stagione bianconera dipende dalla vittoria dell’unica competizione in cui vince consecutivamente da nove anni e su questo non ci sono dubbi, nonostante lo svantaggio accumulato a un terzo dalla fine. I titoli sul “fallimento juventino” iniziano a farsi vedere solo ora, anche se c’è chi mette più di un paracadute salvastagione. La vittoria della Supercoppa Italiana contro il Napoli. La possibile vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta. Anche se tutti aspettano il clamoroso decimo Scudetto consecutivo, per citare l’ennesimo record, già “venduto” come principale obiettivo stagionale quando tutti conoscono la realtà. La stagione della Juventus è già fallimentare da ieri ma l’obiettivo da oggi diventa togliere lo Scudetto all’Inter, quindi è normale ritrovare gli stimoli e un po’ di buona pubblicità gratuita a mezzo stampa. Il bicchiere è mezzo vuoto.

CAMBIO STAGIONE – Inter e Juventus hanno abbandonato l’Europa che conta a tre mesi esatti di distanza l’una dall’altra. Tre mesi che all’Inter sono serviti per prendersi il primo posto in Serie A e portarsi momentaneamente a +10 sulla Juventus (che deve recuperare ancora una partita). Tre mesi trascorsi a lavorare in silenzio, mentre in Italia si parlava solo del fallimento internazionale dell’Inter di Conte. Gli stessi tre mesi in cui ci si preparava alla rinascita internazionale di Cristiano Ronaldo, perché il suo momento inizia quando il gioco si fa duro… Sì. Si è visto di nuovo quest’anno contro il Porto, dopo Ajax e Lione. Allora qual è la differenza tra uscire dalla Champions League a dicembre o a marzo? Cambia la stagione? Sì, da autunno a inverno. Questo cambia, certo. Non altro. Perché la stagione sportiva cambia solo se a maggio una delle due squadre alza il trofeo più importante sul suolo nazionale. E solo una delle due potrà farlo, quindi il fallimento per qualcuno è solo posticipato. A meno che a vincere lo Scudetto non sia il Milan di Stefano Pioli (o un’altra squadra a sorpresa), a quel punto il fallimento sarebbe di coppia. Ma Juventus-Inter alla penultima giornata di Serie A si preannuncia come crocevia stagionale, proprio prima del gong. L’obiettivo nerazzurro dovrebbe essere quello di arrivare all’appuntamento in modo da non essere più raggiungibile. Questa sì che ora si preannuncia un’impresa con la Juventus fuori dall’Europa…

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