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Udinese-Inter è la partita di Handanovic (che forse non può/deve giocare)

Handanovic in quasi un decennio non è mai stato realmente in discussione all’Inter, nonostante prestazioni non sempre all’altezza e critiche ricevute solo da una parte del tifo nerazzurro. L’inutilità del ruolo di dodicesimo in casa interista è la tassa che anche Inzaghi rischia di pagare per un errore di valutazione sull’importanza del vice-Handanovic. E Udinese-Inter arriva nel momento più difficile del finale di carriera dell’attuale capitano nerazzurro

RITORNO A CASA – Passato contro presente. E futuro in bilico. Il 1° maggio per Samir Handanovic sarà tutt’altro che una festa. E non c’entra la “festa dei lavoratori”, in questo caso. A Udine l’Inter è attesa alle ore 18:00 conoscendo già il risultato di Milan-Fiorentina (ore 15:00). Tradotto: una non-vittoria rossonera darebbe un’altra chance nerazzurra di riavvicinarsi alla vetta della classifica. Una situazione molto simile a quella di Bologna-Inter, in cui il capitano nerazzurro ha dovuto dare forfait per mal di schiena. Handanovic è andato in panchina solo per fare numero ma senza poter scendere in campo. La scelta di Simone Inzaghi è arrivata a due ore dal fischio d’inizio. In Udinese-Inter potrebbe succedere qualcosa di simile. Ad Handanovic verrà chiesto di stringere i denti contro la sua ex squadra? Rischioso. Se non fosse realmente al 100%, il numero 1 nerazzurro dovrebbe farsi da parte (e in largo anticipo, possibilmente). Sarebbe imperdonabile schierare un portiere fisicamente non al meglio domenica. E non può essere un motivo di titolarità il non poter affidarsi a un vice-Handanovic credibile, soprattutto dopo Bologna. Curiosità: a Udine sulla panchina bianconera ci sarà Daniele Padelli, un altro “non-dodicesimo” nerazzurro all’ombra del capitano sloveno. Un ruolo che da anni fa perdere punti/trofei all’Inter.

Udinese-Inter è la partita (da non fallire)

FIDUCIA A RADU – Il mal di schiena per un portiere di quasi 38 anni non è un problema da poco. Inzaghi dovrà valutare il classe ’84 sloveno in questi due giorni. Se Handanovic non dovesse nemmeno riuscire ad allenarsi in maniera normale, inutile pensare di portarlo a Udine. E rischiarlo, se non fosse al 100%, sarebbe anche più grave. Così come rispedire Andrei Radu (vedi focus) in panchina, lanciando l’esperto terzo portiere Alex Cordaz dal 1′ come suggerito da qualcuno. Non c’è molto tempo da perdere: se Radu dovrà giocare titolare anche a Udine, deve saperlo da subito. E lavorarci a livello più mentale che fisico. E fosse così, l’ex bianconero Handanovic non dovrebbe fare l’eroe: tocca a Radu? Fiducia e sostegno a Radu, nonostante i comprensibili attriti (vedi focus). Le polemiche degli ultimi giorni sul freddo rapporto tra i due portieri dell’Inter non aiutano l’ambiente. Serve una reazione collettiva. Udinese-Inter è la partita di Handanovic ma non è detto che debba giocarla a priori solo perché Radu a Bologna ha fatto perdere un punto nella (rin)corsa Scudetto: la squadra viene prima del singolo. Sempre.

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