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Shakhtar Donetsk-Inter, “dimenticare” Dusseldorf per ripartire

L’Inter ritrova lo Shakhtar Donetsk, a poco più di due mesi di distanza dall’ultima semifinale di Europa League. Una partita che i nerazzurri devono archiviare e azzerare: nulla sarà scontato domani sera.

ACCANTONARE – L’Inter e lo Shakhtar Donetsk non sono (più) le stesse squadre che si affrontarono lo scorso 17 agosto. Quella sfida, vinta dai nerazzurri per 5-0, è ad oggi il capolavoro europeo di Antonio Conte su questa panchina. Una partita dominata dall’inizio alla fine, in cui gli ucraini giocarono un ruolo da meri sparring partner. Ma ora è fine ottobre, una nuova stagione è da poco iniziata, con difficoltà considerevoli per entrambe le compagini. Che stanno (ancora) pagando dazio al COVID-19, che ha tenuto fermi diversi giocatori nelle scorse settimane. E che si trovano tuttavia obbligate a confermare, se non migliorare, quanto di buono fatto nella scorsa stagione.

OBIETTIVI – L’Inter ha in mano il biglietto d’oro per il prossimo scudetto. Più per acclamazione mediatica, che per dichiarazione d’intenti. Il -1 dalla Juventus dello scorso anno infonde coraggio e invita a lasciare da parte titubanze e timori. In Champions League le pretese sono invece più ridotte: l’obiettivo minimo è l’approdo agli ottavi di finale, poi si valuterà turno dopo turno. Lo Shakhtar Donetsk è invece chiamato a confermare il titolo nazionale, dopo aver vinto cinque campionati di fila. Ma, soprattutto, gli arancioneri vogliono lavare l’onta del 5-0 di Dusseldorf.

PERCEZIONI – E se già questo avvio di stagione è tutt’altro che decifrabile per le squadre di Conte e di Castro, così lo è l’esito di quella semifinale. Era attesa una sfida a viso aperto, dove il minimo errore di attenzione sarebbe potuto costare caro. Ma l’intensità degli uomini di Conte, guidati da un sontuoso Nicolò Barella, ha velocemente sgonfiato la baldanza dello Shakhtar Donetsk, totalmente incapace di imporre il suo calcio notoriamente propositivo. Ora però l’Inter lo affronterà dopo l’incredibile vittoria sul Real Madrid: come già ad agosto, la squadra di Castro non va affatto sottovalutata. Da questo Shakhtar Donetsk-Inter passa un importante pezzo delle ambizioni europee nerazzurre: vietato cullarsi nei ricordi di Dusseldorf (o di Kiev stessa).

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