Serie A, altro che Inter-Sampdoria! La paradossale scelta dello stop tardivo

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14 Marzo 2020, 19:34
Inter-Sampdoria
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La Serie A è ferma. Anzi, tutto il calcio è fermo. Ma in Italia il primo vero stop, datato 23 febbraio, avrebbe dovuto fare da apripista a una sospensione immediata. Da Inter-Sampdoria – partita fantasma per eccellenza – in poi è stato un crescendo di errori che il calcio italiano rischia di pagare a livello economico e non solo. Tutto in modo paradossale

LA PARTITA SENZA DATA – I tempi in cui i problemi della Lega Serie A erano relativi “solo” alla ricerca di una data utile per recuperare una partita rinviata sono ormai andati. La partita in questione, quella più problematica, è Inter-Sampdoria della 25ª giornata. L’unica partita in calendario senza data. Per l’occasione persa di giocarla subito (a porte chiuse) o di recuperarla con una settimana di ritardo, anche due (preferendo recuperare la 26ª giornata per Juventus-Inter…). Ebbene sì, la partita tra nerazzurri e blucerchiati in programma a San Siro non è collocata in nessun palinsesto da prima dello stop del campionato e di tutto il calcio in generale. Tutto frutto di una motivazione assurda: oltre che in campionato, l’Inter è impegnata in Coppa Italia ed Europa League, pertanto si aspetta(va) la prima occasione disponibile per inserire questa partita in calendario. E senza dimenticare un doppio paletto fondamentale: il campionato deve finire entro maggio per permettere l’inizio di Euro 2020 nei tempi previsti, ma allo stesso tempo Inter-Sampdoria non può essere giocata dopo l’ultima giornata (a scudetto assegnato e retrocessioni in Serie B definite). Così era fino allo stop. Era, appunto. Lo scenario ora è cambiato. Drasticamente.

PARADOSSO E SCELLERATEZZA – Lo stop totale del calcio pone due interrogativi. Anzi, tre. Il primo, quello più importante: si tornerà a giocare a calcio in questa stagione? Il secondo, più specifico: quando si tornerà a giocare a calcio? E il terzo, da non sottovalutare: come si tornerà a giocare a calcio? Le ipotesi sono tante. Ipotizzando almeno un mese e mezzo di stop, necessario a livello fisiologico per riprendere l’attività agonistica dopo un periodo di quarantena per tutti gli sportivi (intesi come atleti), avanza l’ipotesi del finale di stagione compatto. Ovvero, classifica dei campionati congelata con play-off e play-out, poi spazio alle coppe internazionali e non. L’alternativa è l’estensione della stagione fino all’estate (fine giugno, forse luglio), ma è già più complesso. A porte chiuse o meno. Sì, ma Inter-Sampdoria in tutto ciò quando si recupererà? La positività al Coronavirus dei primi calciatori ha obbligato Inter e Sampdoria, prima di tutte, a fermarsi. Per capirci, la Lega Serie A non ha fermato subito tutto per cercare di non tardare ulteriormente la stagione calcistica, ma così facendo ha creato un problema più grande: la “quarantena calcistica” è iniziata in ritardo, di conseguenza (forse) si potrà ricominciare a giocare con altrettanto ulteriore ritardo. Una scelta assurda che, azzardando, potrebbe portare prima gli studenti nelle scuole che i calciatori negli stadi. Una strategia fallimentare da parte dei vertici del calcio nazionale. Le parole del Presidente Steven Zhang, a distanza di giorni, sembrano perfino una carezza. Ma adesso è inutile pensarci ancora. Ormai la frittata è fatta, in attesa di ulteriori aggiornamenti su un calcio già agonizzante per ben altri motivi.


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