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Pioli dimentica la gazzella Inter ma almeno ci risparmia i cani con i leoni Milan

Pioli allenatore, dopo averlo visto come difensore, è una conseguenza scontata nel mondo del calcio. Ma nei panni di divulgatore scientifico, quasi filosofo del mondo animale e della natura circostante, è una delle novità di questo finale di stagione in Serie A. I leoni (del) Milan, feriti dopo la sconfitta nel Derby di Milano in Coppa Italia, tornano più feroci che mai. Minacciando la gazzella Inter, che al momento non è ancora tale. E i cani restano – sempre – sullo sfondo

I LEONI DI PIOLI – Il post-partita di Lazio-Milan viene sconvolto “anche simpaticamente” dalle dichiarazioni di Stefano Pioli, in forma dopo l’importante (e meritata) vittoria rossonera a Roma. Nel bel mezzo della conferenza stampa, all’attuale allenatore del Milan viene chiesto se ha già parlato alla squadra. E la risposta di Pioli sui suoi calciatori spiazza tutti, anche gli animalisti: «Ho detto loro che sono dei leoni. Perché il leone non è l’animale più intelligente della savana, perché forse lo scimpanzé è il più intelligente. Non è nemmeno il più veloce, perché forse il giaguaro è più veloce. Non è nemmeno il più grande, perché l’elefante è più grande. Ma sa che deve mangiare e quindi tutte le mattine si sveglia con quella fame di mangiare. Noi ci dobbiamo svegliare tutte le mattine con quella fame di vincere le prossime partite». Una frase preparata, una metafora studiata nel dettaglio. O quasi. In ogni caso apprezzabile. Ora resta solo da capire chi sono lo scimpanzé, il giaguaro e l’elefante, ma su una cosa non ci sono dubbi: il leone è rossonero. E si tratta dei leoni di Pioli.

Leoni e gazzelle in Africa: l’unica minaccia per il Milan

LE GAZZELLE DI INZAGHI – L’impressione è che scimpanzé, giaguaro ed elefante non siano casuali. Dando un rapido sguardo alla Serie A (vedi classifica), le inseguitrici Inter, Napoli e Juventus si prestano più o meno bene all’esempio. Soprattutto l’elefante bianconero, da tempo fuori dalla lotta Scudetto. Tralasciando la citazione stravolta dall’attore e comico interista Aldo Baglio in “Così è la vita” (1998), la metafora di Pioli ricorda questa massima ma dimenticando il co-protagonista della savana: «Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, non importa che tu sia leone o gazzella: l’importante è che cominci a correre!». Riportando la citazione sullo scenario della Serie A, la gazzella dimenticata da Pioli può essere l’Inter di Simone Inzaghi, che nella savana bolognese ha l’occasione di cominciare a correre per sfuggire all’affamato leone rossonero. In Bologna-Inter verrà svelata la natura animalesca della squadra di Inzaghi, che può essere tanto scimpanzé quanto giaguaro, o meglio: la gazzella nerazzurra? Ma solo se le gazzelle di Inzaghi hanno più corsa… che fame i leoni rossoneri.

Cani e leoni in Italia: il KO nel calcio in una metafora

I CANI SENZA SAVANA – Tra leoni e gazzelle, scimpanzé e giaguari, chi non ha un posto nella savana di Pioli sono i cani. E per il momento bisogna ringraziarlo. Non tanto per averli “dimenticati” o – meglio – per la conoscenza del mondo animale, bensì per averci risparmiato la frase più utilizzata anche nel mondo del calcio per commentare a caldo un fallimento sportivo. Ed è proprio per questo motivo che oggi, 25 aprile 2022, a meno di un mese dalla fine della stagione calcistica in Italia, le dichiarazioni di Pioli rischiano di diventare un boomerang difettoso. Difettoso perché rischia di non fare ritorno nella savana. Che sia un rischio calcolato dall’ex allenatore dell’Inter ora sulla panchina del Milan? A quattro (cinque per l’Inter…) giornata dalla fine, il leone rossonero non si nasconde più: vuole lo Scudetto. E in attesa di capire che tipo di approccio avrà l’animale nerazzurro post-Bologna, qualcuno deve iniziare a pensare a come giustificare l’ipotesi non-Scudetto. Perché stavolta non possiamo accettare di leggere né sentire, da parte di nessuno, il solito: «Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto. Ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani». Perché i cani, eccezion fatta per il licaone (cane selvatico africano a rischio estinzione proprio a causa della predazione da parte dei leoni, ndr), non vanno di moda nella savana. E grazie a Pioli adesso ci si aspetta un innalzamento culturale, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta. Intanto tocca all’Inter di Inzaghi sfuggire ai leoni di Pioli come una gazzella per trasformarsi in festante licaone. Buona Serie (Savan)A a tutti.

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