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Napoli-Juventus è la finale di cui (non) aveva bisogno l’Inter di Conte

Tra qualche ora Napoli-Juventus decreterà la prima squadra italiana vincente di questo 2020 atipico. In attesa della ripartenza della Serie A e dell’Europa League, l’Inter di Conte è fuori dai giochi. La critica non si nasconde e forse non vedeva l’ora, ma bisogna contestualizzare. E la stagione nerazzurra potrebbe avere ancora tanto da dire

CONTE ANNO UNO – Inter-Sampdoria non si è ancora giocata e la stagione dell’Inter è già stata definita “fallimentare” dai più. Il paradosso del primo anno di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra può riassumersi così. Tra gli eccessi, la verità sta sempre nel mezzo. Sì, l’uscita dalla Coppa Italia è un evento negativo, perché l’obiettivo minimo stagionale non può più essere raggiunto. No, dopo oltre tre mesi di stop forzato, uscire con un pareggio esterno non può passare come dramma sportivo. Analizzare la stagione 2019/20 dimenticando lo scenario in cui si sta portando a termine è malafede. Incompetenza e malafede. Comunque andrà a finire, la prima stagione di Conte nella Milano nerazzurra si può valutare fino a quello che è successo precisamente quattro mesi fa. Il 16 febbraio 2020, Lazio-Inter. Una sconfitta pesante per com’è arrivata e per come ha condizionato la classifica prima dello scoppio della pandemia. Ma fino a quel punto tutto OK (o quasi). Ora tutto quello che verrà raccolto post-Coronavirus sarà qualcosa di più.

FINALE DI COPPA – Tra meno di 24 ore a Roma andrà in scena la prima finale stagionale. La Juventus di Maurizio Sarri affronterà il Napoli di Gennaro Gattuso, che ha avuto la meglio sull’Inter di Conte nei 180′ più lunghi di questa competizione. Da giorni si discute sulla possibilità di entrambi i tecnici di alzare il primo trofeo con la nuova squadra. Un’opportunità, non un obbligo. A fallire – mediaticamente – è stato solo Conte, obbligato a vincere perché allena l’Inter. E guadagna 12 milioni di euro netti all’anno. Uno al mese. Fanno i conti in tasca, a Conte. Che aveva già fallito uscendo dalla Champions League, sebbene nessuno puntasse sull’Inter agli ottavi di finale. Il problema di Conte è stato quello di alzare l’asticella delle aspettative, da qui le critiche gratuite ricevute. Serve (subito) un trofeo, almeno uno. Napoli-Juventus è la finale di cui aveva bisogno l’Inter di Conte. O forse no: avesse perso per la terza volta consecutiva (su tre!) contro la “sua” Juventus”, sarebbe stato un massacro mediatico senza precedenti.

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