EditorialiPrimo Piano

Lautaro Martinez è cresciuto. E ora l’Inter deve decidere come premiarlo

Lautaro Martinez a 23 anni ha già coronato due sogni di una carriera che si preannuncia ricca di altre soddisfazioni. L’attaccante argentino dell’Inter ha ormai cambiato status ed è pronto a dare e ricevere contributi da “adulto”. Anche in casa nerazzurra bisogna tener conto di questa novità, che può essere un pro ma non deve diventare un contro. L’addio di Hakimi insegna

AL TAVOLO DEI GRANDI – L’Inter non aveva bisogno di conferme ma nella notte italiana l’ha avuta ugualmente: Lautaro Martinez è diventato grande. Non c’entra l’età raggiunta né il trofeo aggiunto a un 2021 già ricco di gioie. Il classe ’97 argentino compirà 24 anni prima della fine della sessione estiva del calciomercato (22 agosto, ndr) ma già oggi può sedere al tavolo degli attaccanti più forti in circolazione. Lautaro Martinez in Copa America ha di fatto completato la sua trasformazione da giovane talento a futuro campione. Il 23enne di Bahia Blanca non è più solo uno dei migliori profili della scuola argentina. Oggi è il riferimento di un gruppo di attaccanti di livello internazionale. Internazionale come il livello raggiunto dal numero 10 dell’Inter dopo le ottime prestazioni in Brasile. L’Inter ha in mano un numero 10 internazionale diverso da tutti gli altri. Una risorsa da sfruttare al meglio per crescere (ancora) insieme dopo lo Scudetto vinto a maggio.

Il n.10 nell’Inter ma non nell’Argentina

MAS QUE UN DIEZ – Lautaro Martinez non è l’erede di Lionel Messi (1987) e non lo sarà mai. Ma a 23 anni ha già dimostrato di poter scalzare Paulo Dybala (1993) per imporsi come degno sostituto del Kun Sergio Aguero (1988) nel ruolo di spalla della stella argentina. Più concreto di Joaquin Correa (1994), più prezioso di Angel Correa (1995), che non sono certo gli ultimi arrivati. Anzi. Un co-10. Utilizzando i numeri, l’argentino dell’Inter è un 10 in grado di segnare come un 9 pur sbattendosi come un 11. Attaccante atipico. Unico. In giro, oggi, non ce ne sono a certi livelli. Si possono trovare prime punte che segnano di più e secondo punte più belle da vedere, ma non attaccanti che garantiscono tutta questa quantità abbinata a una qualità notevole. E i prezzi di mercato non sono accessibili. Un attaccante così nel calcio moderno fa la differenza.

Lautaro Martinez e l’Inter ancora insieme?

PRO E CONTRO INTER – La novità per l’Inter non è tale ma è solo un argomento extra per tornare a discutere del peso specifico di Lautaro Martinez in rosa. Il contratto in scadenza 30 giugno 2023 obbliga entrambe le parti a fare dei ragionamenti. Gli stessi che hanno coinvolto Achraf Hakimi, volato al Paris Saint-Germain con reciproca soddisfazione (vedi editoriale). L’Inter ha la forza economica per trattenere l’attaccante argentino? Allora ben venga metterlo al centro del progetto tanto quanto gli altri top player della rosa. Ciò comporterebbe un rinnovo a cifre più alte del previsto. Un prezzo da pagare necessario per riconoscere a Lautaro Martinez la sua importanza nel presente e anche nel futuro dell’Inter. Altrimenti, senza accordo tra le parti, è doveroso mettere in chiaro un concetto: l’Inter vende ma non svende i migliori. Si fissa il prezzo che garantisca la plusvalenza piena e una sostituzione adeguata. Non l’ideale, ma all’altezza.

Presente e futuro: una via di mezzo tra rinnovo e addio

TEMPO DI SCELTE – Il futuro di Lautaro Martinez non può essere deciso solo dall’Inter. Serve un segnale da parte dell’entourage dell’attaccante argentino, sia in un caso sia nell’altro. La società nerazzurra non fa prigionieri ma non può permettersi altri “sconti” sul mercato. Con Hakimi è stato fatto un errore calcolato, con Lautaro Martinez non potrà essere così. Il classe ’97 argentino non si avvicinerà alla scadenza di contratto per far ridurre il suo valore di mercato. Chi lo vuole dovrà presentare una proposta congrua all’Inter in tempi rapidi. Questo è lo scenario peggiore, ma è chiaro che si proverà a fare di tutto per trattenerlo a Milano. Dove il numero 10 argentino sta bene. Magari solo per un altro anno, con la promessa di ridiscutere la sua posizione nell’estate 2022. E poi si vedrà. Perché l’Inter oggi tratterà il futuro – che sia rinnovo o cessione – non più con un ragazzo di talento. Bensì con un adulto pronto a fare le fortune del suo club. Così come della nazionale. In entrambi i casi sarà un premio per un calciatore ambizioso, che vuole continuare a vincere. Al giusto prezzo. Lautaro Martinez è cresciuto: l’Inter se lo è goduto prima della maturazione, ora per la consacrazione è tempo di decidere insieme. Per il bene comune.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button