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Lasciate lavorare in pace Simone Inzaghi, per il bene (anche) dell’Inter

Inzaghi è finito al centro dell’attenzione pubblica dopo la vittoria della Supercoppa Italiana. Un’epifania per tanti che non si aspettavano un inizio simile della sua avventura all’Inter. Ma nelle ultime ore si sta già andando oltre con i racconti romanzati, superando la soglia dei complimenti legati ai meriti lavorativi per sfociare in quelli finalizzati al disturbo mediatico

FENOMENO (SOLO) MEDIATICO – È bastato così poco per far parlare di “fenomeno” Simone Inzaghi in Italia. Addirittura con eco internazionale. Un gol di Alexis Sanchez (vedi focus) un secondo dopo il 120′ può davvero cambiare il pensiero dell’opinione pubblica sull’attuale allenatore nerazzurro? Può la terza Supercoppa Italiana vinta in carriera dalla panchina contro la Juventus accelerare la macchina mediatica già a metà stagione? Il lavoro di Inzaghi all’Inter è sotto gli occhi di tutti fin dal primo giorno. L’ormai parziale eredità lasciatagli da Antonio Conte a Milano era nota. A ricredersi tardivamente sul valore tecnico di Inzaghi sono gli scettici. O per meglio dire, gli incompetenti. Una percentuale minima di addetti ai lavori e/o tifosi di calcio che ha parlato troppo presto. Inzaghi, però, non si sta prendendo nessuna rivincita. Non ancora, almeno. Il segreto del suo lavoro è la professionalità. La serietà. Tradotto: Inzaghi lavora bene finché lo lasciano lavorare in pace. Ed è quello che non sta accadendo ora. Chi parla di “fenomeno” Inzaghi non lo fa in riferimento al suo lavoro ma è interessato solo ai facili risvolti mediatici della cosa.

Tutti pazzi per Inzaghi (ma l’Inter deve ancora vincere)

SEGRETO DEL SUCCESSO – Le pressioni mediatiche sull’attuale allenatore dell’Inter si sono moltiplicate nell’ultimo mese e mezzo. Prima per il passaggio del turno in Champions League, come se la qualificazione agli ottavi di finale fosse un’impresa impossibile per l’Inter. Poi per il titolo di “Campione d’Inverno” in Serie A, altro risultato importante ma non certo da mettere in bacheca. Infine, il trionfo in Supercoppa Italiana ai danni di una Juventus tutt’altro che “super”. Il primo trofeo nerazzurro di Inzaghi. E il primo trofeo stagionale in Italia. La stagione calcistica è appena ripartita dopo il giro di boa e gli obiettivi dell’Inter di Inzaghi sono ancora lì. Lo Scudetto della seconda stella. La Coppa Italia, in cui deve ancora debuttare. E poi c’è sempre il sogno Champions, in cui conquistare i quarti sarebbe un’impresa sì ma non da ricordare in eterno. Senza la vittoria finale le chiacchiere stanno a zero. Così come la fuffa mediatica. Da ore si parla della necessità di rinnovare il contratto a Inzaghi, finito nel mirino dei top club europei. Ma non serviva il primo semestre all’Inter per accorgersene né serve ora parlare. Lasciate lavorare in pace Inzaghi, per il bene dell’Inter: è questo il segreto del suo successo. Ancora in costruzione.

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