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Inzaghi va(da) in fuga da Alcaraz: l’Inter vede il futuro ma ora serve anche crederci

Alcaraz è uno dei nomi accostati all’Inter nell’ultimo periodo ma del talento sudamericano in orbita nerazzurra si parla già da oltre un anno. E la concorrenza non resta a guardare. Per Inzaghi può essere il profilo giusto a livello di caratteristiche ma stavolta non basta l’idea

PROFILO SUL TACCUINO – Tutti sanno che Carlos Alcaraz è un tennista spagnolo classe 2003… ma è anche un centrocampista argentino classe 2002. Ed è esattamente quest’ultimo il profilo finito nei radar nerazzurri. L’Inter da tempo segue il talento scuola Racing Club de Avellaneda che il prossimo 30 novembre compirà 20 anni. Non tanti ma nemmeno pochi in un periodo storico che ha già visto il lancio di nuovi 16enni sul palcoscenico internazionale. Alcaraz è un nome interessante. Interessantissimo. Guai, però, a cercare di capire chi è e potrà essere senza aver prima capito cosa non è né sarà mai. Il 19enne argentino è un centrocampista che si è già dovuto reiventare in un ruolo più “centrale” per esaltare le sue vere caratteristiche. Oggi è più mediano che trequartista. Più esterno che ala. In pratica, abbinando alla qualità la quantità che è in grado di garantire, Alcaraz si candida per essere una mezzala moderna tuttofare. Il moderno termine anglosassone “box-to-box” è un’etichetta già pronta e usata ma oggi poco significativa.

L’articolo continua sotto il video del TG Inter-News, edizione di mercoledì 16 novembre 2022.

Le caratteristiche di Carlos Alcaraz per l’Inter

LA MEZZALA IDEALE – Alcaraz può essere tutto e niente. Ispirarsi all’idolo Toni Kroos come modello per poi provare a imporsi come alter ego di Nicolò Barella all’Inter è atipico. Due esempi diversi tra loro non fanno di Alcaraz una mezzala completa. Non ancora. Investire per il 2023 su un 20enne che arriva dall’Argentina significa essere a conoscenza dei rischi. Un talento ancora acerbo ma con margini di crescita notevoli è sempre un buon investimento… se ci sono le condizioni. Economiche ma anche ambientali. L’Inter ha già puntato sul coetaneo Kristjan Asllani, che Simone Inzaghi sta inserendo nelle rotazioni con più difficoltà del previsto. Eppure c’è un fattore che sorride ad Alcaraz. Per caratteristiche, in prospettiva futura, può essere il vice-Barella ideale al posto di Roberto Gagliardini (vedi editoriale). Stessa cattiveria agonistica e possibile crescita tecnico-tattica simile nei cinque anni avvenire ma diversa fisicità. Alcaraz può aiutare Inzaghi a risolvere il problema delle rotazioni in mezzo al campo quando viene richiesta la doppia fase di gioco senza perdere centimetri né interdizione. Un profilo su cui lavorare molto e su cui crederci, come e più di Asllani: Alcaraz può essere la soluzione a diversi problemi dell’Inter di oggi e domani, in campo e sul mercato. E aiutare così Inzaghi ad andare in fuga da vecchie convizioni sul vice-Barella, che oggi in realtà è solo un anti-Barella improduttivo…

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