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Inzaghi specialista delle finali: all’Inter restano le ultime due ma è un triangolare

Inzaghi non tradisce le aspettative, portando a casa un altro trofeo in sfida secca ai danni della Juventus. L’allenatore dell’Inter finora è protagonista di una stagione da incorniciare, se non fosse per quel dettaglio chiamato Scudetto, che è ancora in palio… ma non c’è finale

FINALISTA VINCENTE – Lui, lei e l’altro. Essere Simone Inzaghi e avere come obiettivo la vittoria in finale deve essere proprio una bella sensazione. In questa prima parte di 2022 sono già due su due i successi dell’allenatore piacentino. Entrambi contro la più quotata Juventus dello “strapagato” Massimiliano Allegri, fino a poco tempo fa “allenatore da battere” in Italia. Ed entrambe le vittorie sono arrivate con la strategia. Con la testa. Nei 120′ anziché nei 90′, perché Inzaghi prepara le finali secche così. Dà più importanza alle modifiche in corsa che alle scelte iniziali. Nell’ultima Juventus-Inter si è notato benissimo con Federico Dimarco (vedi analisi tattica). Una strategia vincente sia in Supercoppa Italiana sia in Coppa Italia ma che non è detto paghi anche in Serie A ora. Perché il format è diverso. E c’è una variabile in più. Inzaghi è specialista di finali, ma il campionato è una competizione che offre ancora le ultime due giornate in calendario.

La finale Scudetto (forse) si è già giocata

TRIANGOLARE TRICOLORE – Definire le ultime due partite di campionato “finali” non è sbagliato. L’Inter può solo vincere se vuole sperare ancora nel sogno tricolore. E in quello che è stato definito “Mini-Triplete” o meglio “Triplete Italiano” per Inzaghi. Ovvero la vittoria di tutte le competizioni nazionali stagionali, quindi eccezion fatta per la UEFA Champions League internazionale. Ma tra lui (Inzaghi) e lei (vittoria dello Scudetto), in Serie A bisogna considerare anche il terzo incomodo: l’altro (il Milan di Stefano Pioli). I prossimi 180′ più recupero contro Cagliari e Sampdoria non sono sufficienti per confermarsi campioni d’Italia. Serve un risultato positivo anche da parte dell’Atalanta e/o del Sassuolo, avversari rossoneri. Come se fosse un triangolare. Tra Inzaghi e lo Scudetto c’è Pioli. E allora si può dire che lo specialista delle finali, Inzaghi, in questa stagione ha perso l’unica “finale” che non doveva perdere: il Derby di Milano (vedi editoriale). Per far sì che la stagione non venga considerata vincente solo per aver battuto a più riprese (la Juventus di) Allegri, Inzaghi può ancora sognare il tricolore più ambito. Ma con una certezza dopo la finale di Roma: vietato parlare di stagione fallimentare, in ogni caso.

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