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Inzaghi può esaltare i talenti del Settore Giovanile: la sua nuova Inter U23

Inzaghi non ha ancora messo piede a Milano ma sa già che dovrà lavorare più del previsto per ottenere risultati importanti. Vuoi per la rosa che gli verrà confezionata, vuoi per gli avversari ancora più agguerriti dopo lo Scudetto vinto dall’Inter di Conte. E a proposito di squadra, l’idea di rinforzarla numericamente (e non solo), andando a pescare i migliori profili usciti dal Settore Giovanile nerazzurro, non è campata per aria. Di seguito una panoramica sui talenti

Cambio di filosofia all’Inter da Conte a Inzaghi

GIOVANI – Una delle caratteristiche che non accomuna Simone Inzaghi ad Antonio Conte, rendendo il nuovo tecnico quello più adatto per il progetto tecnico di cui necessita l’Inter a partire da questa stagione, è il lavoro fatto sui giovani. Altro che acquistare calciatori esperti di sicuro affidamento. Si dice spesso che il 45enne Simone sia uno dei migliori giovani allenatori italiani sulla piazza ma si dimentica la sua gavetta. Il più giovane della famiglia Inzaghi viene da oltre cinque stagioni di Serie A con la Lazio. Ma lo stesso periodo di tempo l’ha trascorso precedentemente nel Settore Giovanile biancoceleste. Inzaghi dal 2010 al 2016 ha lavorato con i giovani. Fino ad arrivare meritatamente sulla panchina della Lazio Primavera, con cui si è distinto proprio per l’approccio. Non è un caso che la Lazio abbia iniziato un lungo periodo di crisi e involuzione proprio dopo l’addio affrettato di Inzaghi, promosso in Prima Squadra dopo l’esonero di Stefano Pioli (altro dettaglio interessante…). Ma questo background inzaghiano cosa può portare alla nuova Inter? Semplice, basta guardare l’Inter Under-19 di Armando Madonna e capire chi potrà pescare, Inzaghi.

Giovani difensori per il 3-5-2 dell’Inter di Inzaghi

DIFESA – Andando ruolo per ruolo, facile iniziare con il portiere serbo Filip Stankovic, già destinato alla promozione nel ruolo di terzo portiere dopo l’addio di Daniele Padelli (vedi articolo). E non perché figlio d’arte del suo amico Dejan. In difesa Lorenzo Moretti, già adocchiato da Conte, può essere una soluzione low cost per completare il pacchetto, sebbene il coetaneo Lorenzo Pirola – di ritorno dal prestito al Monza – sia nettamente più pronto. Un po’ centrali, un po’ terzini: entrambi perfetti per entrare negli schemi della linea a tre, lavorando all’ombra di Milan Skriniar e Alessandro Bastoni, ormai maestri nel ruolo. Per il ruolo di alter ego del pupillo Stefan de Vrij, invece, bisogna capire se il classe ’99 belga Zinho Vanheusden farà subito ritorno a Milano o resterà un altro anno allo Standard Liegi. Sarebbe il nome ideale per Inzaghi ma le sue condizioni fisiche post-infortuni, oltre al prezzo per il diritto di riscatto, preoccupano un po’: Andrea Ranocchia rinnova a ingaggio dimezzato? Soluzione low cost.

Giovani centrocampisti per il 3-5-2 dell’Inter di Inzaghi

CENTROCAMPO – Nel 3-5-2, inutile dirlo, è la linea mediana a decidere le sorti di tutta la squadra. Sulla fascia il gioiello è un altro belga, Tibo Persyn, che viene da una stagione complicata causa infortunio. Ma da quinto di destra può esaltarsi (soprattutto se esce Achraf Hakimi…), dopo troppo tempo perso in esperimenti da ala e poi terzino. A sinistra può farsi spazio il jolly Franco Vezzoni, più continuo e duttile, ma anche quello su cui è maggiormente possibile lavorare per un cambio di ruolo. L’argentino potrebbe restare qualora l’Inter decidesse di sacrificare il classe ’97 Federico Dimarco, su cui Inzaghi avrebbe modo di puntare come quinto mancino. Di ritorno in mediana anche Lucien Agoumé, che può essere impostato da mediano d’ordine davanti alla difesa. In attesa di capire cosa succederà con Marcelo Brozovic (vedi focus). Il nome più interessante, però, arriva direttamente dal vivaio: il classe 2003 Cesare Casadei. Il più piccolo di questo gruppo, è il profilo della mezzala perfetta per l’idea calcistica di Inzaghi. Non si può ovviamente affrettare il suo inserimento tra i grandi, ma Casadei ha già dimostrato di poter saltare qualche step. È presto ed è sbagliato parlare di un Sergej Milinkovic-Savic in miniatura, ma tenerlo in considerazione in zona Matias Vecino ci sta. Casadei non è un talento comune.

Giovani attaccanti per il 3-5-2 dell’Inter di Inzaghi

ATTACCO – Nel nuovo progetto interista, l’obiettivo dell’abbattimento del monte ingaggi (vedi focus) è prioritario. Questo può portare a completare la rosa con giovani che allunghino la panchina a dispetto dei più costosi leader dello spogliatoio che giocano poco ma si fanno sentire. Nel reparto offensivo c’è l’imbarazzo della scelta. Il profilo ibrido di Gaetano Oristanio può trovare la propria consacrazione tattica grazie a un allenatore come Inzaghi. Un numero 10 dal mancino velenoso ma troppo acerbo dal punto di vista fisico e tattico. Tecnicamente uno spettacolo per gli occhi, atleticamente ancora da completarsi. Per Inzaghi può diventare la seconda punta atipica a supporto del centravanti. Certo, ancora lontano dalla pesante eredità di Lautaro Martinez, ma lavorare un anno con Inzaghi può essergli più utile che fare gavetta in provincia tra Serie B e Serie C. Quanto al centravanti, la lista è davvero lunghissima. Fisicamente il classe 2001 uruguayano Martin Satriano ha più margini di crescita di altri nel ruolo di alter ego di Romelu Lukaku, ma siamo ancora distanti perfino dai livelli di Andrea Pinamonti, quindi… Controproducente parlarne in questi termini. Il più talentuoso, Sebastiano Esposito, probabilmente troverà nuovamente spazio altrove (ancora al Venezia neo promesso in Serie A?). Mentre Eddie Salcedo è un profilo che Inzaghi dovrebbe adattare, facendogli perdere quasi definitivamente i movimenti da ala per iniziare a ragionare totalmente da punta centrale, magari meno rifinitore e più finalizzatore. Decisa la rosa dei 15-16 che ruoteranno come titolari, l’Inter di Inzaghi vedrà il suo completamento con un nutrito numero di giovani di talento? Il Settore Giovanile dell’Inter qualche nome da lanciare ce l’ha ma da anni lo si ignora volutamente. E ora va esaltato. Non sarà l’Inter (Under-23) dei sogni ma Inzaghi serve anche per questo, oggi.

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