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Inter, ultim’ora del 2021: un anno IM Perfetto ma comunque indimenticabile

Inter, com’è il bicchiere – anzi, il calice – del tuo 2021? Mezzo pieno o mezzo vuoto? La risposta sembra scontata, soprattutto grazie allo Scudetto ritrovato. L’anno che sta per concludersi sarà indimenticabile per ogni tifoso nerazzurro, nel bene e purtroppo anche nel male

ULTIM’ORA – Il 2021 sta per terminare. Il countdown è ormai iniziato. Manca solo un’ora. Sessanta minuti. Tremilaseicento secondi. L’Inter chiude il suo anno solare con lo scudetto tricolore cucito sul petto. Il 2021 resterà agli annali come l’anno del ritorno alla vittoria dopo un decennio di insuccessi. E il momentaneo primo posto in Serie A (vedi classifica) fa capire che, forse, le gerarchie stanno per cambiare nuovamente in Italia dopo il monopolio bianconero. La qualificazione agli Ottavi di Finale di UEFA Champions League è l’altra buona notizia di quest’anno. Un anno non perfetto, comunque. Non completamente, almeno. Un anno “IM Perfetto“, per sfruttare il format aziendale utilizzato per il lancio del nuovo logo. Un anno difficile, caratterizzato da tanti problemi, al di là del nemico quotidiano chiamato COVID-19. Dagli addii dei vari Antonio Conte, Achraf Hakimi, Romelu Lukaku (vedi dichiarazioni) e soprattutto Christian Eriksen (vedi editoriale), che rappresenta senza dubbio l’apice delle difficoltà e delle paure vissute dal tifoso nerazzurro. E quindi dall’Inter, che dai suoi tifosi viene rappresentata sempre alla perfezione.

La perfezione per l’Inter che vince non esiste

2021 IM PERFETTO – I dubbi sul futuro, soprattutto legati alle difficoltà della proprietà Suning in Cina, con il fallimento del Jiangsu e non solo, hanno fatto da sfondo agli ultimi 365 giorni. Dal primo all’ultimo. E con pochissimo rispetto per l’Inter in sé. Da mesi si parla della possibilità Public Investment Fund (PIF) per l’Inter che, al di là delle speculazioni, qualche novità dovrà garantirla nel nuovo anno. Si parla da giorni anche dell’ipotesi Daniel E. Straus (vedi articolo). Per un anno si è parlato più del “lontano” Presidente Steven Zhang che di chi è rimasto a Milano a risolvere tutti i problemi. Il 2021 è stato l’anno degli Amministratori Delegati Alessandro Antonello (Corporate) e Beppe Marotta (Sport). Non dimentichiamolo. Non sappiamo che 2022 sarà, ancora. La speranza è che Simone Inzaghi, Denzel Dumfries, Edin Dzeko e Hakan Calhanoglu, tanto per citare il “cambiamento” rispetto all’Inter scudettata, possano bissare i successi del 2021 che sta per finire. Manca solo un’ora. Che sia un Capodanno da nuovo inizio per tutti. Dopo un anno perfetto solo in parte per l’Inter. Anzi, IM Perfetto.

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