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Inter tra Napoli e Getafe ma contro la Juventus si decide tutta la stagione

L’Inter di Conte si appresta a giocarsi tutte le sue chance scudetto nel silenzio di Torino. Ad attenderla c’è la Juventus, ferita come non mai da quando è iniziata l’era Sarri. Gli impegni successivi contro Napoli e Getafe in coppa aprono un noto scenario “paracadute” alla stagione nerazzurra, che – salvo sorprese – verrà decisa nei prossimi 90′

TRE COMPETIZIONI ATTIVE – L’inizio del 2020 ha messo l’Inter di fronte a un calendario piuttosto critico. Tutto racchiuso in un mese, quello successivo alla chiusura del mercato di gennaio. Tutto sommato, escludendo il passo falso di Roma in casa della Lazio, la squadra nerazzurra può dirsi soddisfatta di quanto ottenuto. Senza ignorare le difficoltà incontrate sul percorso alla voce infortunati. Febbraio dice che l’Inter è ancora in corsa per tutte le competizioni stagionali. Il passaggio del turno in Europa League garantisce almeno altre due partite internazionali, anche se gli impegni principali sono in Italia. Prima a Torino, poi a Napoli. Domenica si cercherà l’impresa in casa della Juventus con l’obiettivo di riaprire la lotta scudetto in Serie A. Poi bisognerà rimontare lo 0-1 di San Siro per guadagnare l’accesso alla finale di Coppa Italia. Saranno quattro giorni da dentro o fuori che per forza di cose condizioneranno il prosieguo della stagione nerazzurra. Di fatto, se febbraio era il mese della verità per capire la credibilità dell’organico nerazzurro, marzo diventa quello decisivo per le ambizioni di vittoria finale. Battendo (anche) il Ludogorets ed eliminandolo dall’Europa, l’Inter ha posticipato di un altro mese il suo destino.

NAPOLI E GETAFE – La notizia che si evince dalla qualificazione agli ottavi di Europa League è che l’Inter di Antonio Conte può competere nella (seconda) coppa europea schierando le seconde linee. Almeno a febbraio. Da vedere se questo lusso potrà essere sfruttato anche nel prossimo turno, quando a sfidare la squadra nerazzurra sarà il più temibile Getafe. Ciò che è certa è la scelta palese di Conte di prepararsi alla partita più importante della stagione facendo riposare i titolari, nonostante lo stop forzato causa rinvio di Inter-Sampdoria. Gli stessi titolari a cui sarà richiesto uno sforzo extra per battere il Napoli al “San Paolo”, perché la Coppa Italia è l’obiettivo minimo stagionale e difficilmente verrà affrontato l’ultimo step pre-finale mandando in campo le riserve. Uscire contro la squadra di Gennaro Gattuso non sarebbe un bel messaggio a prescindere dal risultato di Torino. E lo stesso dovrà dirsi contro gli spagnoli di Pepe Bordalas, che nel giro di una settimana proveranno a mettere in crisi le ambizioni europee dell’Inter. Gli impegni di marzo diventano cruciali. Le sfide contro Napoli e Getafe servono all’Inter di Conte per tenere vivo il “piano B” stagionale, ovvero ripiegare su un trofeo alternativo al sogno scudetto.

JUVENTUS DECISIVA – Detto del piano B, non si può negare il vero obiettivo stagionale in casa Inter. Non tanto per società e squadra, quanto per il tecnico Conte. Il mese di marzo si aprirà con l’attesissimo Juventus-Inter nell’anomalia della partita a porte chiuse. Nessun tifoso sugli spalti, ma ciò non toglie pressioni. Anzi. Dal risultato dello Stadium torinese – come già detto in altre occasioni – si capiranno le reali possibilità nerazzurre di puntare al tricolore. E per quanto un pareggio sia tutt’altro che da buttare, solo una vittoria potrà dare la sterzata decisiva. Al contrario, la sconfitta decreterebbe – forse in maniera definitiva – l’uscita di scena dell’Inter, che a quel punto dovrebbe “ribaltare” i propri obiettivi. Il risultato ottenuto contro la Juventus “deciderà” il piano stagionale dell’Inter. Dopo i 90′ in casa Juventus il grande ex Conte capirà se considerare ancora piano A il sogno scudetto oppure declinare verso (almeno una del)le due coppe. L’impegno non sarà certo facilitato dal momento di flessione della Juventus di Maurizio Sarri, delusa dalla sconfitta di Lione. E infastidita dall’obbligo di giocare la sfida scudetto casalinga a porte chiuse causa motivi di prevenzione pubblica per via del rischio Coronavirus. Altri due motivi per considerare unico questo Derby d’Italia. Giusto dare tutta questa importanza a una singola partita? Forse no, ma questa Juventus-Inter fa storia a sé. E probabilmente non (più) solo per Conte.

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