Inter-Parma, serve rispetto: il brutto gioco non giustifica gli arbitri

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15 settembre 2018, 21:02

La sfida di oggi Inter-Parma – persa dai nerazzurri per 0-1 – è stata pesantemente condizionata da un pessimo arbitraggio. Nonostante i nerazzurri non abbiano mostrato un grande gioco, è doveroso lamentarsi e non accettare la situazione passivamente

PESSIMO ARBITRAGGIO – Senza troppi giri di parole: la sconfitta di oggi dell’Inter è al 90% colpa dell’arbitro. Già dai primi minuti di gara si era capito l’andamento della partita, con un comportamento anti-sportivo di Sepe non sanzionato. Sempre il portiere degli emiliani si è reso protagonista di diverse perdite di tempo prima dei rinvii fin dai primi minuti del match, anch’essi mai sanzionati con un sacrosanto cartellino giallo. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Perché – togliendo il fallo con il piede a martello di Stulac che fa il pari con quello di Roberto Gagliardini – a condannare l’Inter alla seconda sconfitta in quattro partite è un gol di Federico Dimarco (il quale non è poi sembrato così dispiaciuto della rete segnata – contrariamente a quanto da lui dichiarato nel postpartita – a giudicare dall’esultanza). E dove sta il problema? Semplice: al minuto 78, il terzino degli emiliani e di proprietà nerazzurra lì non ci doveva essere. Perché una ventina di minuti prima (precisamente al 57′), proprio Dimarco si è reso protagonista di una “parata” sulla riga di porta che doveva essere sanzionata con rigore ed espulsione.

TIFOSI, DA CHE PARTE STATE? – Ma guai a lamentarsi dell’arbitraggio! “L’Inter gioca male” è la frase che più va per la maggiore tra i tifosi. Avversari? Macché, interisti! Forse i nerazzurri non avrànno un gioco spumeggiante, su questo siamo d’accordo tutti, ma questo non può e non deve giustificare un arbitraggio del genere. Un arbitraggio inspiegabile, dal momento che le immagini del rigore netto sono state riviste dall’arbitro e l’episodio non è stato sanzionato come avrebbe dovuto essere. Qui non si parla di una svista, ma di una decisione ben precisa. La vera domanda è: ma da che parte stanno i tifosi? Se i nerazzurri devono perdere, è giusto che lo facciano sul campo per (de)meriti propri, non aiutati da arbitraggi che condizionano (pesantemente, nel caso di oggi) l’andamento della gara. Poi, i vari problemi della squadra di Spalletti possono e devono sicuramente essere analizzati, ma prima di tutto ci vuole rispetto sia per il club, sia per i tifosi che ogni settimana riempiono San Siro. Negare il peso dell’arbitraggio sul match di oggi è una palese mancanza di rispetto.

COME A SASSUOLO… – Morale della favola: in quattro partite sono già due le partite macchiate sì dal brutto gioco, ma anche da scelte arbitrali più che discutibili. Un altro esempio? Sassuolo-Inter, persa 1-0 con un rigore dubbio concesso ai neroverdi e uno ben più netto non concesso per fallo su Asamoah. Lo accettate solo perché la squadra non gioca bene come dovrebbe? Perfetto, buon per voi. Dalla prossima gara allora proponiamo di giocare 8 contro 11, perché tanto, se si è forti e si gioca bene, si vince comunque. E guai a lamentarsi.







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