Inter, la Serie A e quel vantaggio di non giocare le coppe che non esiste più

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24 Gennaio 2021, 11:47
Antonio Conte - Copyright Inter-News.it, foto Tommaso Fimiano Antonio Conte – Copyright Inter-News.it, foto Tommaso Fimiano
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L’Inter può vincere lo Scudetto in Serie A perché non gioca le coppe europee. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Tante, troppe. E non sarebbe neanche sbagliato come concetto, se solo non si approfondisse la situazione in casa nerazzurra. Che ora la smentisce del tutto

VANTAGGIO INTER – Quello che è successo a Udine ieri sera dimostra che tutti i discorsi fatti sul vantaggio competitivo dell’Inter perdono valore. O meglio, anticipa un tema che verrà affrontato con più convinzione nelle prossime settimane. Quando ripartiranno Champions ed Europa League. La squadra di Antonio Conte non può avere nessun vantaggio in Serie A rispetto alle altre pretendenti allo scudetto semplicemente perché la rosa nerazzurra si è dimezzata e non fornisce ricambi credibili. Pur avendo avuto una settimana per recuperare dalle fatiche di Inter-Juventus, Conte ha confermato la stessa formazione, che non è riuscita ad andare oltre lo 0-0 in casa dell’Udinese (vedi analisi tattica). Facendo solo tre dei cinque cambi a disposizione. Nel frattempo le altre – con altri problemi da risolvere – vincono (Atalanta e Roma) o perdono (Milan) senza mantenere una linea comune in questa competizione. Nella Serie A 2020/21 non c’è una favorita. Si può lottare per lo Scudetto e ritrovarsi a maggio fuori dal piazzamento in Champions League, dal quinto posto in giù. In questo scenario, giocare in Europa a metà settimana può pure togliere molto alle altre (per quanto? Un turno? Due partite? Tre punti?). Ma sicuramente non aggiunge nulla all’Inter di Conte, che deve inseguire. Con il vento contro. Contro tutti e tutto.

SITUAZIONE COMPROMESSA – Il discorso è semplice. Chi guarda il bicchiere mezzo pieno considera il punto recuperato al Milan, capolista. Chi guarda il bicchiere mezzo vuoto considera i due punti recuperati dalla Roma e dall’Atalanta, inseguitrici. In attesa di vedere in campo il Napoli, la Juventus e anche la Lazio. L’Inter in questa stagione ha un solo avversario: se stessa. Il vantaggio non lo otterrà mai guardando in casa altrui ma solo sistemando ciò che non sta funzionando in casa propria. E con 14-15 giocatori arruolabili (qualcuno anche a fatica) non si andrà da nessuna parte. Conte lo sa e sta respingendo tutte le pressioni. Vincere lo scudetto in queste condizioni sarebbe un capolavoro, ma anche arrivare quarti. Nulla è più scontato. In casa nerazzurra la situazione è crollata da tempo a causa dei problemi extra-campo sull’asse Nanchino-Milano. Chi lavora ogni giorno ad Appiano Gentile non può continuare a fare miracoli fino a maggio. Ogni punto perso (a Udine altri due) si aggiunge a una serie di problemi che rende ripida la scalata tricolore (obiettivo sportivo) ed europea (obiettivo economico). Per fortuna tra una settimana anche il mercato sarà ufficialmente chiuso. Magari con qualche sorpresa. Ma l’Inter di Conte in queste condizioni non ha e non avrà mai un vantaggio competitivo rispetto alle altre.




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