Inter-Juventus, stavolta partita infinita. Inizia alle 10 e forse non finirà mai

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5 ottobre 2019, 19:21
Conte Sarri
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Inter-Juventus è già iniziata e non promette di finire entro le 23.00 di domani. A San Siro andrà in scena solo una parte della sfida, la più interessante per gli amanti del calcio, probabilmente la meno gustosa per tutti gli altri. Conte protagonista assoluto? La speranza in casa Inter è questa, ma le (due) Juventus vorranno rovinare la festa

COUNTDOWN ESAURITO – L’attesa è finita, o quasi. Mancano poco più di ventiquattr’ore. Da quattro mesi non si aspetta altro, adesso ci siamo. L’Inter è pronta a sfidare la Juventus, per di più da capolista. E per una volta saranno i (pluri)Campioni d’Italia in carica a rincorrere. La vigilia di Inter-Juventus non è mai come quella di tutte le altre partite, questa volta ancora meno. La notizia è che l’Inter ha due risultati su tre a disposizione, la Juventus solo uno se vuole ribaltare la situazione in classifica prima della sosta. Al grande ex Antonio Conte viene concesso un vantaggio competitivo dal calendario, perché affrontare la Juventus per la prima volta a San Siro (dopo l’amichevole estiva a Nanchino…) anziché all’Allianz Stadium è un ottimo paracadute ambientale. E la polemica sulla stella non c’entra, ciò che rende pesante l’aria di Torino in questo periodo è un discorso che va oltre la riconoscenza sotto forma di nome nella Walk of Fame della Juventus.

TANTI EX IN GIOCO – L’accoglienza che verrà riservata a Conte in occasione del primo Derby d’Italia all’altra estremità calcistica sarà sicuramente di quelle indimenticabili. Già divenuto idolo della maggioranza dei tifosi interisti, mentre un’altra buona fetta deve ancora convincersi e probabilmente lo farà solo in caso di vittoria intesa come nuovi trofei in bacheca, Conte avrà modo di affrontare da subito una porzione minima di tifosi juventini in trasferta a Milano. Fischi e striscioni avversi non sono nemmeno quotati, stupirebbe se non fosse così. Il tema di Inter-Juventus, però, non si limita solo alla presenza dell’ex bandiera in panchina. In tribuna ci sarà Beppe Marotta e in campo Kwadwo Asamoah, da una parte. Dall’altra parte il capitano sarà Leonardo Bonucci, l’ex Inter meno ex ma più odiato (calcisticamente parlando), mentre in panchina siederà Giovanni Martusciello, già assistente tecnico di Luciano Spalletti e ora vice di Maurizio Sarri alla Juventus. Tutto presuppone spettacolo in campo e fuori, a prescindere dal risultato finale.

SFIDA NELLE (DUE) SFIDE – Che sia una Inter-Juventus infinita lo si capisce dall’inizio dell’appuntamento domenicale. Sebbene la sfida sia già iniziata da tempo a livello mediatico, sicuramente in maniera ufficiale dopo il triplice fischio finale di Barcellona-Inter – e Conte oggi in conferenza stampa ha dato la sterzata definitiva (vedi articolo) -, il primo fischio ufficiale arriverà alle ore 10.00, puntuale. In campo non l’Inter e la Juventus di Conte e Sarri, bensì quelle di Armando Madonna e Lamberto Zauli, tecnici delle rispettive formazioni Under 19. Anche per quanto riguarda il Campionato Primavera 1, così come per la Serie A, l’Inter guida la classifica a punteggio pieno (9 punti) e la Juventus insegue (3). Una situazione piuttosto ricorsiva nel settore giovanile, ma curiosa in questo weekend totalmente bianconerazzurro. L’Inter ospita la Juventus in casa propria a diversi livelli, l’obiettivo è portare a casa sei punti. En plein possibile? Si lavora per questo, lasciando le polemiche agli altri. Tanto, comunque vada, Inter-Juventus non finirà domenica poco prima delle 23.00. Gli strascichi dureranno per il resto della stagione, sperando che almeno stavolta gli argomenti non siano legati solo all’arbitraggio e/o al comportamento di Conte davanti alle telecamere… Fischio d’inizio alle 20.45, è tutto pronto per l’Inter-Juventus senza fine.


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