Inter in Champions, Spalletti vs. Mou: ossessione, non sogno

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1 gennaio 2018, 21:44
Spalletti Mourinho

La parola-chiave dell’Inter in questo 2018 è una, anzi due: Champions League. Qualificarsi alla massima competizione europea dev’essere un obbligo: per Spalletti diventa un’ossessione, non un sogno come per Mourinho

INTER IN COMING – Dal 2010 al 2017 sono cambiate tante cose tra Appiano Gentile e Corso Vittorio Emanuele II, praticamente tutto. Dalla proprietà al terzo portiere, passando per dirigenza, allenatore, staff, capitano, giocatori, perfino il nome del Centro Sportivo. La cosa che non è cambiata e che fa più male riguarda la bacheca internazionale, rimasta ferma al Mondiale per Club vinto proprio a ridosso del 2011. Negli ultimi sette anni il crollo verticale dell’Inter è stato netto e solo gli investimenti mirati – ma molto “pazienti” – del Suning Group permettono di creare un parziale sentimento di fiducia verso l’anno appena iniziato: la rinascita nerazzurra è in programma (ricordate l’hashtag estivo #InterIsComing?), ma la paura di un altro anno zero è sempre viva.

CHAMPIONS SOGNO – Tornando con la mente al 2010, una celebre frase di José Mourinho anticipò quello che poi divenne l’apice della recente storia nerazzurra, ovvero la vittoria della Champions League in quel di Madrid contro il Bayern Monaco: «Abbiamo il sogno di giocare la finale di Champions, mentre per il Barcellona è un’ossessione. Per loro andare a Madrid a giocare una finale è un’ossessione. E c’è differenza tra sogno ed ossessione, il sogno è più puro». La Champions? Un sogno, non un’ossessione. E si parlava di giocare una finale… Sembra un’era fa, non è passato neanche un decennio e la storia dell’Inter si è clamorosamente fermata lì. Ora basta ricordare i bei tempi, è arrivato il momento di tornare a fare la storia. In Italia e in Europa.

CHAMPIONS OSSESSIONE – Nel 2018 la situazione è diametralmente opposta, dopo anni fuori dalle coppe europee – come questa stagione – e di figuracce in Europa League. La qualificazione in Champions diventa l’obiettivo minimo, quello assolutamente da non fallire. Parafrasando Mourinho, Luciano Spalletti potrebbe dire: «Abbiamo l’ossessione di tornare a giocare in Champions, mentre per la Lazio (principale avversaria per il quarto posto, ma occhio anche alle altre, Roma in primis, ndr) è un sogno». La Champions? Un’ossessione, non un sogno. E si parla di giocare (almeno) il girone… Quest’anno l’Inter non può davvero sbagliare: il 2018 dev’essere l’anno del ritorno in Champions, necessario per ri-programmare una storia vincente.







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