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L’Inter 2024-2025 è pronta a partire, con un obbligo inderogabile

L’Inter inizierà sabato la nuova stagione, con il raduno per la quarta stagione consecutiva agli ordini di Inzaghi. Si riparte con lo scudetto conquistato lo scorso 22 aprile, ma anche tante necessità. E un obbligo che bisogna portare a termine.

RIPARTENZA – La nuova stagione, 2024-2025, è formalmente iniziata lunedì scorso come da abitudine all’1 luglio. Ma per l’Inter la data cerchiata sul calendario è sabato, con il raduno alla Pinetina e il primo allenamento agli ordini di Simone Inzaghi. Sarà un precampionato tranquillo, con cinque settimane piene per arrivare pronti al primo appuntamento, l’anticipo di sabato 17 (ore 18.30) in casa del Genoa per la prima giornata di Serie A. La partita dove, per la prima volta nella storia dell’Inter, si potrà vedere la seconda stella sul petto delle maglie dei campioni d’Italia in carica. Un dato non secondario, che fa sì che questa stagione nasca già con tante aspettative e con la necessità di migliorare quanto fatto l’anno scorso.

Inter 2024-2025 al via: tante necessità per Inzaghi

QUESTIONI DA CHIUDERE – Come sempre succede, al raduno è impossibile pensare di avere la squadra già pronta. Anche perché fino a sette giocatori potrebbero non avere nemmeno finito i loro impegni fra Europei e Copa América nella giornata di sabato. Di volti nuovi, da subito, ne sono attesi uno o due al massimo: Mehdi Taremi e Josep Martinez, ancora non Piotr Zielinski e nemmeno il rientrante Valentin Carboni. Con in aggiunta più di un esubero come per esempio Joaquin Correa. In sostanza: l’Inter che Inzaghi troverà sabato sarà molto diversa da quella che scenderà in campo al Ferraris il 17 agosto. Ma anche da quella che il 30 agosto, quando finirà il mercato, sarà a disposizione del tecnico per la prima parte di stagione. E questo non dev’essere né un alibi né un problema, perché ormai succede sempre così.

L’OBBLIGO – Quello che non deve cambiare è l’obiettivo comune da raggiungere: confermarsi. L’Inter riparte con uno storico scudetto conquistato in uno scenario insuperabile, il derby in casa del Milan, e non deve lasciare subito lo scettro come avvenne nel 2021-2022. La parola d’ordine dev’essere quella appena detta: confermarsi. Perché le avversarie, dalla Juventus di Thiago Motta al Milan di Paulo Fonseca fino al Napoli di Antonio Conte, stanno tutte cambiando molto e si presenteranno ai nastri di partenza agguerrite. Ma l’Inter ha due vantaggi da utilizzare: intanto fa proseguire il ciclo, che si è appena aperto, poi risulta davanti a tutte vista la scorsa stagione. Due caratteristiche che Inzaghi, al suo quarto anno in nerazzurro, dovrà utilizzare per primeggiare anche nel 2024-2025. Un anno lunghissimo, con la nuova Champions League e la coda del Mondiale per Club a giugno 2025, nel quale l’Inter dovrà essere assoluta protagonista.

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