Il dito medio di Conte in Juventus-Inter fa rumore come Donkey Lukaku

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10 Febbraio 2021, 11:04
Antonio Conte Inter Antonio Conte Inter
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Conte era e sarà l’uomo più atteso ogni volta che si presenterà a Torino, casa Juventus. La storica bandiera bianconera non è un semplice ex e non può esserlo. In Juventus-Inter a sostituire i tifosi assenti ci pensa addirittura il Presidente Agnelli. Ed ecco che lo scontro tra Ibrahimovic e Lukaku può passare in secondo piano

DITO MEDIO – Ci siamo cascati di nuovo. Se prima c’era solo il danno, stavolta si aggiunge anche la beffa. Eliminati dalla Coppa Italia per mano della rivale più sentita e condannati pubblicamente per un episodio di azione-reazione mal riportato. Cambiano i protagonisti e l’ambiente, non cambia la risonanza mediatica dell’accaduto. Dopo lo 0-0 di Torino, colpire il bersaglio Antonio Conte è diventato più facile in quanto “grande ex ospite”. Il dito medio dell’attuale allenatore dell’Inter a fine primo tempo sta facendo il giro del web e a breve sarà protagonista in radio e TV. Poteva evitare? Doveva. Si tratta di un’azione o una reazione? La seconda, ma nessuno lo dice. Così come non è interessante indagare a chi era rivolto quel dito medio evitabile. A distanza di circa dodici ore dall’accaduto le ricostruzioni sono parziali negli episodi e tutt’altro che imparziali nelle valutazioni. Pensiamoci bene: Conte frena praticamente subito il dito, probabilmente pentendosi in quanto rappresenta l’Inter in casa altrui. E a fine partita non accusa nessuno (vedi articolo). Perché si tratta di uno screzio tra vecchi amici lasciatisi malissimo dopo anni d’oro. Il gesto non è elegante, anzi. Ingiustificabile anche portando come tesi un paio di ore di insulti e offese dentro e fuori dal campo.

RUOLI CONFUSI – Poteva finire lì. E invece al triplice fischio finale Andrea Agnelli ci mette il carico da novanta. Le parole dette dal Presidente della Juventus in direzione Conte sono degne del peggior tifoso juventino presente allo stadio. Peccato che allo stadio non ci siano tifosi ma solo dirigenti in rappresentanza. E Agnelli rappresenta la Juventus meglio e più di tutti. La gravità dell’espressione di Agnelli non può neanche essere giustificata con la scusa dell’azione-reazione. Perché si tratta di un triste epilogo extra su qualcosa già finita da un’oretta. Agnelli sveste i panni del presidente per unirsi ai tifosi juventini che odiano (sportivamente…) l’ex Conte. In casi come questi, pesando i ruoli e le azioni, c’è chi la fa più grossa dell’altro. Ed è proprio il caso del presidente della squadra padrona di casa, che va in finale per meriti – anzi, demeriti altrui – sul campo. Ma sulle tribune (si) gioca un’altra partita. Più triste. Senza vincitori. Anzi, perdono tutti. Ma solo uno perde e viene messo sulla graticola, perché abbandonato a se stesso. Solo contro tutti.

DONKEY LUKAKU – Il triste siparietto tra Conte e Agnelli fuori dal campo non è poi tanto diverso da quanto fatto recentemente da Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic in campo. Anche in quell’occasione si è partiti da un’azione anti-sportiva (provocazione) con reazione smodata (parole fuori luogo) e strascichi che ancora oggi conosciamo. Altra storia tra due ex – compagni di squadra al Manchester United – che si sono lasciati male, nonostante la stima reciproca. Un’altra scena pessima per lo sport ad alti livelli. Ma anche in quel caso la vittima è stata trasformata in carnefice grazie a una gestione dell’informazione fatta da tifosi faziosi anziché da onesti giornalisti. La furia di Lukaku, a quanto pare ribattezzato “Little Donkey” da Ibrahimovic, è stata messa praticamente sullo stesso livello della provocazione dell’attaccante del Milan, che ancora potrebbe rispondere per espressioni discriminatorie. Chi scrive non crede alla versione “Ibrahimovic razzista” né giustifica Lukaku fuori di senno, ma ci tiene a ribadire con che tipo di correttezza vanno raccontati gli episodi. Ibrahimovic esagera e Lukaku ci casca. La Juventus esagera e Conte ci casca. Sbagliano tutti, ma è solo Agnelli quello che ora dovrebbe spiegare cos’ha detto e fatto al termine di Juventus-Inter.

NB: Di seguito le parole di Conte su Agnelli al termine di Juventus-Inter di Coppa Italia.

Conte: «Scontro con Agnelli? Ci vuole rispetto! Pagati due errori».




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