Handanovic da record, dietro solo a due mostri sacri Inter! Futuro scritto

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25 settembre 2019, 13:09
Handanovic
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Handanovic, stasera contro la Lazio, raggiungerà Julio Cesar a quota 300 presenze con la maglia dell’Inter diventando quindi il terzo portiere più presente della storia nerazzurra. Davanti a lui solo due mostri sacri, che difficilmente verranno scalzati dal numero 1 sloveno.

UN POSTO NELLA STORIA – Quando Samir Handanovic arrivò all’Inter nell’estate 2012, dopo 5 stagioni all’Udinese, forse neanche lui avrebbe mai immaginato di indossare i colori nerazzurri per 7 anni, scendendo in campo 299 volte con questa maglia e diventando persino capitano interista. Con il gettone che riceverà questa sera a San Siro contro la Lazio, nel primo turno infrasettimanale della Serie A 2019/20, Handanovic raggiungerà le 300 presenze ufficiali con la maglia dell’Inter: 262 in Serie A, 9 in Coppa Italia (habitat naturale dei secondi portieri) e 29 nelle coppe europee, di cui appena 7 con la tanto bramata Champions League. Il posto nell’ultracentenaria storia nerazzurra è già assicurato per il numero 1 sloveno, dato che stasera raggiungerà le stesse presenze di Julio Cesar, portiere del Triplete che pochi giorni fa ha fatto un endorsement allo stesso Handanovic.

I PREDECESSORI ILLUSTRI – Giocando la gara numero 300 con la maglia dell’Inter, Handanovic non solo affiancherà Julio Cesar, ma – parlando solo di portieri – rimarrà nella scia di due soli mostri sacri dell’almanacco interista. Al secondo posto c’è infatti Ivano Bordon, nerazzurro dal 1970 al 1983, che ha vinto 2 scudetti e 3 Coppe Italia con l’Inter collezionando 382 partite, e togliendosi lo sfizio di laurearsi campione del mondo nel 1982. Al primo, invece, c’è ovviamente Walter Zenga, forse il più portiere amato dai tifosi dell’Inter, il ragazzo passato direttamente dalla curva alla linea di porta. In nerazzurro l’Uomo Ragno ha vinto 1 scudetto, 1 Supercoppa Italiana e le prime 2 Coppe Uefa del palmares interista: in totale, con questa maglia ha difeso i pali 485 volte, diventando l’ottavo giocatore più presente di sempre nella storia dell’Inter. Difficilmente Handanovic riuscirà a raggiungere anche loro (a luglio le primavere sono arrivate a 35), difficilmente riuscirà ad insediarli nel cuore dei tifosi nerazzurri.

L’INTER NEL DESTINO – Che l’Inter fosse nel destino di Handanovic lo si sapeva dal 28 agosto 2005, quando Handanovic entrò a San Siro per difendere i pali della neo-promossa squadra del Treviso: prima apparizione in A per i veneti, quarta assoluta per Samir, dopo le 3 (sempre con l’Udinese) della stagione 2004/05. In quella prima giornata di campionato, l’allora 21enne Handanovic dovette recuperare per tre volte il pallone dal fondo della rete, tutte e tre le volte per colpa di Adriano Leite Ribeiro, che regalò al Treviso un esordio di sicuro indimenticabile. E come nei migliori corsi e ricorsi storici, 15 anni dopo siamo qui a tirare le fila di 7 stagioni (ancora in divenire) di Handanovic con l’Inter, il terzo portiere più presente nella sua storia (Julio Cesar verrà infatti agilmente superato). 7 stagioni fatte di alti e bassi, dove lo sloveno si è imposto come uno dei migliori portieri della Serie A (insignito di questo titolo proprio lo scorso anno) ma dove è migliorato davvero poco dal punto di vista tecnico, o sicuramente meno di quanto ci si aspettasse quando arrivò nel 2012, a 28 anni. In questi giorni si sta parlando di rinnovo per Handanovic, che però nelle prossime (e ultime) stagioni in nerazzurro dovrebbe ricoprire un ruolo di chioccia per il prescelto numero 1 del futuro dell’Inter, il rumeno Ionut Radu.


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