Godin 6 il benvenuto in Italia! Il caso di Milan-Inter e una domanda senza risposta

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22 settembre 2019, 18:35
Godin 6 in pagella

La prestazione magistrale di Godin nel Derby di Milano vinto dall’Inter 0-2 ha creato un caso giornalistico destinato a far discutere ancora per qualche giorno. Si parla sempre meno di calcio e infatti l’azione che porta al raddoppio nerazzurro (lancio perfetto per l’uomo-assist Barella, ndr) viene ignorata da tutti, però nel dare i numeri si è sempre in prima fila. Le pagelle di Milan-Inter lasciano una domanda con una risposta in sospeso

GIUDICANDO GODIN – Nel 2019 esistono diversi modi per seguire un evento sportivo. L’audience può essere diretta o indiretta. C’è chi ha la possibilità di assistere da spettatore sugli spalti e chi si “limita” all’intermediazione del televisore. Per quanto riguarda le partite di calcio, grazie alle nuove tecnologie è sempre più diffuso l’utilizzo di PC, tablet e smartphone per non perdere nemmeno un minuto di gara se impossibilitati ad avere la comodità del divano di casa. I più romantici, forse anche disperati, non rinunciano agli eventi attraverso la cronaca in radio. E per finire, tra siti specifici e altri dedicati, la diretta testuale permette di leggere quantomeno cosa sta succedendo in campo. Dove non arrivano tutti i sensi si riesce comunque a essere aggiornati, più o meno completamente, sulla prestazione della propria squadra. A volte, però, occhi e orecchie non riescono a focalizzarsi sulla gara, per questo bisogna affidarsi ad altri e fidarsi ciecamente dei giudizi degli addetti ai lavori, che sono chiamati a raccontare oggettivamente quanto successo senza mistificare la realtà. Questa premessa è fondamentale per capire cos’è successo dopo Milan-Inter intorno alla prestazione di Diego Godin, centrale difensivo dell’Inter al debutto nel Derby di Milano giocato e vinto a San Siro, ma soprattutto al debutto sotto la lente d’ingrandimento dei giornalisti sportivi italiani. Di seguito una carrellata di otto quotidiani italiani, sportivi e non, che hanno giudicato la prestazione di Godin contro il Milan dando un voto – in quanto “pagellisti” – e un breve commento, in questo caso ordinati dal più alto al più basso per facilitare l’escalation… verso il basso.

CORRIERE DELLO SPORT – 7 “Dà ancora più forza a una difesa già forte. Avendo l’esperienza dei derby del Bernabeu e del Calderon, domina anche il primo di San Siro” (Alberto Polverosi)

TUTTOSPORT – 7 “Dei tre centrali è quello più propenso ad accompagnare l’azione e lo fa sempre con grande intelligenza tattica. Bravissimo poi a limitare il raggio d’azione di Leao” (Stefano Pasquino)

LA REPUBBLICA – 6.5 “Sontuoso nelle chiusure” (Franco Vanni)

LA STAMPA – 6.5 “Fa capire subito a Leao l’aria che tira, pienamente inserito negli schemi di Conte” (J. D’O)

LIBERO – 6.5 “Il derby è una partita da grandi giocatori e uomini di carattere, e lui lo ha dimostrato spesso a Madrid. Alla sua prima stracittadina milanese dà lezioni a Leao. In velocità concede qualcosa al portoghese, poi inventa il 2-0” (Daniele Dell’Orco)

LA GAZZETTA DELLO SPORT – 6 “I 20 anni di Leao contro i 33 di Godin: una mossa anagrafica. L’uruguaiano sopravvive con l’esperienza, commette qualche fallo. Sulla destra l’Inter un po’ soffre” (Sebastiano Vernazza)

CORRIERE DELLA SERA – 6 “Poco protetto, all’inizio non fa bella figura contro Leao. Che alla fine perde intensità e lui rifiata” (Guido De Carolis)

IL GIORNALE – 6 “Gli basta l’esperienza per frenare l’esuberanza fisica di Leao” (Gianni Visnadi)

RACCONTI OPPOSTI – … et voilà. Ricollegandoci al discorso di prima, una persona che non ha avuto la fortuna di assistere a Milan-Inter di ieri sera che idea dovrebbe farsi della prestazione di Godin? Si tratta ancora di un fuoriclasse nel suo ruolo di ben altra categoria rispetto agli altri o di un vecchio già bollito e pronto ad appendere gli scarpini al chiodo? Solo una comparsata in Italia per strappare l’ultimo ricco contratto della carriera oppure un elemento fondamentale per raggiungere il successo dopo quasi dieci anni di nulla? Il tifoso interista che non ha visto il derby può essere spiazzato sia dai voti sia dai commenti. Dal 6 al 7 non c’è solo un voto di differenza, c’è un mondo. E i “giudizi tecnici” che motivano il voto spesso fanno più paura del numero in sé. Basti analizzare la pagella firmata “La Gazzetta dello Sport“, a tratti non si parla nemmeno di calcio: età che diventa esperienza forse per sottolineare falli impuniti, chissà, e un generico riferimento al lato su cui Godin ha giocato, ma per tappare i buchi lasciati dai suoi compagni che avrebbero dovuto supportarlo in fase difensiva (ad esempio Danilo D’Ambrosio schierato a centrocampo da quinto di destra), perché se il Milan attacca a sinistra e non sfonda, il merito è del numero 2 uruguayano. E che dire del diverso commento fatto con lo stesso voto da “Corriere della Sera” e “Il Giornale“: il primo allude a un Rafael Leao in versione misericordiosa, il secondo afferma – a mio modesto parere, giustamente – la superiorità di Godin pur mantenendo il voto basso. Stessa partita, stessa prestazione, stesso giocatore e perfino stesso voto, ma un racconto diametralmente opposto.

QUESITO IRRISOLTO – Continuando l’excursus dedicato al primo derby milanese di Godin, la pagella di “Libero” è quella più coerente con quanto visto in campo, ma anche in questo caso il voto si tiene tendenzialmente basso: un 6.5 appena sopra la sufficienza politica e sotto il più rotondo 7. Si apprezza il contenuto, anche la competenza, ma forse c’è un po’ di timore di troppo nell’elargire voti voti. Eppure il lavoro del “pagellista” non dovrebbe essere così cervellotico. Non bisogna dare i numeri né farsi seghe mentali prima di giudicare la prestazione di un calciatore, che sia acerbo o esperto, famoso o sconosciuto. Anche “La Repubblica” e “La Stampa” seguono il canovaccio: commento ridotto all’osso, ma assolutamente veritiero del Godin visto a San Siro, senza esagerare con quel mezzo voto in più chissà quanto difficile da dare. Inutile dire che quanto offerto da “Corriere dello Sport” e “Tuttosport” su Godin non farà parlare nessuno, perché ciò che stona è il 6 dato (vedi articolo) e – peggio ancora – motivato (vedi articolo), ma quando si leggono contenuti di qualità è giusto riconoscerlo: il 7 pieno è raccontato in maniera molto soddisfacente, complimenti. Sarebbe divertente fare le pagelle dei “pagellisti”, ma meglio il calcio… Anche noi di Inter-News.it diamo giudizi e voti (vedi pagelle di Alessandro Basta), non siamo esenti da critiche, cerchiamo di analizzare la prestazione collettiva e anche quella singola (vedi mia analisi tattica), però evitando di raccontare qualcosa che non esiste. Stavolta con Godin qualcuno si è preso una licenza giornalistica (anzi, pagellistica…) che si fatica a comprendere. Una sorta di giornalismo sportivo 3.0 tutto da spiegare, forse siamo ancora troppo indietro per capirlo e apprezzarlo. La domanda iniziale, però, non cambia: chi non ha visto Milan-Inter, che idea si sarà fatto sul Godin di ieri sera?

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